Il povero Lando Norris le ha prese ancora una volta. Si può dire tutto, che Verstappen sia stato duro e scorretto, ma alla fine si è comportato come ha sempre fatto nella sua carriera ogni volta che si è trovato in un duello corpo a corpo.
Il campione del mondo in carica ha un solo modo di ragionare, non si passa. Non importano i calcoli, non importa la classifica, non importa niente. Per Max Verstappen esiste un’unica condizione, lui davanti e l’avversario dietro, con ogni mezzo lecito o illecito.
Lo aveva capito Lewis Hamilton quando dopo tante, troppe, situazioni dove ha dovuto alzare il piede alla fine ha restituito pan per focaccia spedendo l’olandese direttamente nelle barriere della curva più veloce del mondiale.
Da quel momento Verstappen ha cambiato modo di concepire la rivalità con Hamilton e lo stesso ha fatto il sette volte campione del mondo regalandoci uno dei mondiali più belli della storia.
Ebbene è giunto il momento che anche Lando Norris faccia lo stesso. Nelle pagelle di Miami avevo scritto che tutto quel buonismo per la prima affermazione del britannico, soprattutto da parte di Verstappen era temporaneo. I piloti sono amici e si ritengono simpatici a vicenda solo se uno dei due è palesemente più lento.
Nel momento in cui un amico diventa un rivale temibile finisce amicizia, il rispetto ed il fair play, ammesso che ci sua in F1. Paradossalmente il Gp di Austria è stato il momento di crescita maggiore di Lando Norris. L’ennesima sberla deve rappresentare il momento in cui deve capire che non esiste amicizia, ne esiste sportività. L’unica cosa che conta è chi finisce il duello davanti o che deve essere lui a sopravvivere.
George Russell 10: Si trova nel posto giusto al momento giusto. Si permette anche il lusso di assistere allo spettacolo del disastro che succedeva davanti. La fortuna toglie e la fortuna bilancia.
Max Verstappen 8: Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Aggressivo come lo è sempre stato, mancava solo la situazione. Ha smontato tre volte Norris. Ha messo in chiaro con chi ha a che fare l’ex compagno di merende. Ha buttato Norris sull’erba con tre ruote! Ma davvero qualcuno pensa di battere quest’uomo correttamente?
Oscar Piastri 8: Veste i panni della seconda guida, senza l’errore del sabato avrebbe potuto vincere ma poteva anche finire come Norris contro Verstappen.
Nico Hulkenberg 8: La roccia è tornato. Un pilota che è una garanzia. Non tradisce mai, affidabile come sempre. Un quinto posto che vale una vittoria con la Haas.
Carlos Sainz 7: In un week end difficile per la Ferrari approfitta delle beghe altrui con grande opportunismo. Un valore aggiunto per chi lo assumerà la prossima stagione.
Kevin Magnusser 7: il voto è basso solo perché è stato offuscato dalla consistenza del veterano compagno di team. Ha fatto il suo, punti pesanti per la Haas e senza fare errori.
Daniel Ricciardo 7: Non era facile arrivare a punti, ma ci è riuscito. Si è messo dietro le Alpine cosa che sembrava impossibile di recente.
Pierre Gasly 6: Vince il duello fondamentale con il suo acerrimo nemico di sempre. Il suo compagno Ocon. Un duello che poteva finire peggio di quello di testa ma invece sorpresa hanno salvato le macchine e conquistato un punto.
Lewis Hamilton 5: Non è in gara, commette un paio di errori gravi e quando c’è da raccogliere la possibilità di vincere non c’è lui ma il compagno.
Sergio Perez 5: In mezzo a due Haas con una Red Bull….non c’è altro da aggiungere.
Fernando Alonso 4: Guarda Lando e impara come si fa!
Lando Norris S.V: Prende le sberle per tre volte. Alla luce di quanto è accaduto ha due soluzioni. Andare in depressione o alzare la testa e prendere atto di quanto è accaduto. E ancora una volta la resa dei conti potrebbe avvenire a Silverstone.
Frederic Vasseur 8: L’imbucato alle feste degli altri. Prima alla McLaren a Miami, poi con la Mercedes in Austria. A lui basta che Chris Horner perda in qualche modo per essere felice. Non importa basta che il rivale della Red Bull perda!
Toto Woff 8: Il vento è cambiato, e ora che la fortuna gira anche un po dalla sua parte deve solo alimentare il vento dell’ottimismo.
Chris Horner 4: Ormai sta sulle palle a tutti. Non c’è team manager che non esulti quando perde, non c’è persona interna al team che non spera che perda! Forse non lo ama nemmeno più Verstappen
La commissione di gara 3: Il festival delle penalizzazioni a cappero….
Si ringrazia per la foto il gruppo FB “Le cordiali gufate di Guanfranco Mazzoni”
