L’Avenger è la prima piccola di Jeep. Una vettura semplice, versatile e pratica con le dimensioni giuste per aggredire il segmento B-Premium quello più importante del mercato. In questo ultimo anno ho avuto modo di provare sia l’elettrica che la benzina e ibrido.
E andiamo!
La piccola Jeep è la vettura giusta che consente al gruppo Stellantis di tornare protagonista nella parte alta del segmento delle utilitarie. Le dimensioni sono compatte appena sopra i quattro metri. La prova su strada mette a confronto la motorizzazione elettrica e quelle endotermiche sia normale che ibrida. L’ aspetto è gradevole, mascolina quanto con uno stile trasversale per piacere a tutti. i fari sono incorniciati da una griglia del radiatore curva incassati per offrire una maggiore protezione. I parafanghi sporgenti sottolineano l’anima fuoristrada, mentre al posteriore viene messa in evidenza la firma luminosa ad “ X” tipica di Jeep.
Il raggio di sterzata di 10,2 metri consente un rapido parcheggio ed una certa facilità di manovra nel suo terreno ideale quello cittadino. La scelta di conservare i rinforzi in plastica per passaruote e le protezioni per i paraurti trasformano l’auto in una vera e propria urban fighter. L’abitacolo è costellato di materiali di scarsa qualità con plastiche diffuse ovunque anche nella zona superiore della plancia. Le funzioni sono analogiche ma alcuni pulsanti sono difficilmente raggiungibili come il controllo del portellone elettrico sulla plafoniera del tetto ed il riscaldamento dei sedili.

Sistema multimediale lento e complesso
Il monitor touchscreen da 10,25 pollici usa la interfaccia Stellantis piuttosto complicata da utilizzare. Il sistema è personalizzabile ma reagisce con un notevole ritardo ai comandi con le pagine che scorrono lentamente e spesso in modo scattoso. Lo spazio interno è più adatto ospitare quattro persone.
Il sedile guida consente un’ampia escursione ma la zona posteriore non offre molto spazio per le gambe e le spalle ospitando un quinto passeggero con una certa difficoltà. Il bagagliaio ha una capienza nella media con i suoi 285 litri che possono diventare 1.065 litri, fino all’altezza del tetto a sedili abbattuti.

Un elettrica con la potenza giusta
Cominciando dalla versione elettrificata, dichiara un’autonomia fino a 392 chilometri grazie ad una batteria da 54 kWh che diventano 51 kWh di utilizzo netto. Un valore che realisticamente si attesta su una percorrenza di 310 chilometri. Tale valore è variabile da un minimo di 215km in condizioni di alta velocità e clima freddo fino a 465km in marcia prettamente cittadina a clima mite.
Il consumo medio è risultato minore del dichiarato con un valore realistico di 16,4 kWh/100 km consentendo all’Avenger con un ottimo livello di efficienza. La carica rapida, molto utile per i lunghi viaggi è stata di 105 kW con un valore medio di 79 kW nel passaggio dal 10 all’80% per un tempo medio di carica di circa 31 minuti. Per quanto buono, questo valore indica come ideale per la marcia cittadina la piccola Avenger

Prestazioni discrete
A differenza di quanto accade su molte vetture elettriche di dimensioni compatte Jeep Avenger dispone di un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da soli 156cv e 260 Nm di coppia che garantiscono prestazioni discrete con un accelerazione sullo 0-100km/h in 9 secondi circa.
Il peso piuttosto contenuto a 1.600 chilogrammi consente di conservare una certa vivacità anche quando la spinta si appiattisce conservando una buona risposta soprattutto in ripresa in ambito cittadino. La tipica accelerazione nel traffico per passare 20 a 40 km/h impiega circa due secondi mentre le riprese a media velocità da 60 a 100 km/h avvengono in meno di cinque secondi per una velocità massima di 150 km/h.

Due endotermiche: bene la Mild Hybrid
L’Avenger è disponibile anche con propulsione ibrida leggera da 48v da 100 CV. Il motore a benzina da 1.2 litri PureTech turbo modificato con catena al posto della cinghia a bagno d’olio viene accoppiato ad una trasmissione sei marce doppia frizione automatica con motore elettrica inserita interna alla scatola del cambio che eroga una potenza circa 29cv.
Il sistema che prevede un motore elettrico inserito nella trasmissione consente di sfruttare in 205Nm aggiuntivi come “boost” garantendo una vivacità nettamente superiore alla motorizzazione da 100cv senza l’ausilio della componente elettrica. L’accelerazione è simile ad una vettura con potenza di 30cv superiore con lo scatto sullo 0-100km/h in 10 secondi.

Un beneficio tangibile per i consumi
Lo stesso motore elettrico, consente di marciare in modalità elettrica grazie alla capacità della batteria di 0,98kWh. Un funzionamento tipico dei sistemi full hybrid e restando nella zona Econ dell’erogazione di potenza riesce a marciare per una percentuale che va da 37 con punte del 49% in EV con un consumo che va dai 18 ai 20km/litro.
Una volta sceso dall’Avenger mild hybrid la domanda se il sistema vale i 2000 euro aggiuntivi vale l’investimento, la risposta come sempre non è unica. Dipende. L’ibrido è più vantaggioso nella risposta del motore rendendo l’Avenger migliore di molte concorrenti e l’alternanza con il motore elettrico garantisce minori consumi ampliando la capacità di veleggiamento in elettrico oltre i 30km/h che dichiara il costruttore.

Mild Hybrid: Costo maggiore giustificato
Inoltre, la versione elettrificata è dotata di serie di un cambio automatico, il che rende molto più molto piacevole rispetto alla marcia con il manuale del 100cv tradizionale. L’unico ambito dove le differenze vengono azzerate è la marcia ad alta velocità. Quindi tirando le somme per un bilancio costi benefici la differenza economica iniziale è sempre giustificato.
Nessuna delle versioni da me provate aveva la trazione integrale che giungerà sul mercato a breve con la versione ibrida a doppio motore per asse. In ogni caso il sistema di gestione della trazione anteriore dell’Avenger permette di sfruttare al meglio l’altezza del piano stradale di 200 millimetri.

Adatta al off road leggero
L’angolo di attacco anteriore è tipicamente dal off road con i suoi 20 gradi ed addirittura migliore quello posteriore da 32 gradi. La gestione elettronica del controller consente di utilizzare diverse modalità di guida, tra cui sabbia, neve o fango. In più c’è anche l’assistente per la discesa che abbinato ad una gommatura adatta compensa in maniera efficace la mancanza della trazione integrale per il fuoristrada leggero.
Il comparto sospensioni adotta particolari ammortizzatori dimensionati per avere una maggiore escursione conservando un buon livello di comfort. L’assorbimento delle asperità come l’attraversamento di binari del tram, oppure dossi di rallentamento per finire alle buche più profonde non procura particolari scossoni agli occupanti.

Agile nel misto
L’Avenger, indipendentemente dalla motorizzazione, mostra un buon comportamento stradale con una discreta stabilità nelle manovre di emergenza. In curva, si evidenzia un certo rollio marcato più frenato sulla versione elettriche che in quelle endotermiche per il peso della batteria che abbassava il baricentro.
Le Avenger con motori endotermici hanno il retrotreno piuttosto dinamico molto utile per migliorare una certa mancanza di precisione dello sterzo. Il sistema ESP appare molto invasivo limitando il trasferimento di carico limitando anche le capacità di un buon driver per migliorare l’inserimento in curva.

Ottima dotazione di sicurezza
La batteria di ADAS comprende il cruise control con il controllo della distanza e mantenimento della corsia anche per ciclisti e pedoni ad un prezzo piuttosto salato per tutte le versioni soprattutto in funzione della qualità percepita dell’auto. La 1.2 litri da 100cv Altitude, versione intermedia costa circa 26.300 euro, mentre la 1.2 Mild Hybrid eDCT6 Summit, top di gamma costa 31.000 euro. L’elettrica stesso allestimento sale a 42.000 euro.
Conclusioni
La Jeep Avenger è una vettura piuttosto unica nel segmento delle utilitarie a baricentro alto. Pertanto si rivolge ad un pubblico che cerca una vettura esteticamente non banale, agile e con un sistema mild hybrid che funziona piuttosto bene. Resta da migliorare la percezione della qualità e la dotazione che deve essere più in linea con l’immagine premium del brand americano di Stellantis.
