La Serie 3 è un caposaldo della produzione BMW. La classica berlina medio-grande a trazione posteriore o anche integrale xDrive, dalla tradizionale impostazione sportiva e guida emozionante. La linea rimane sportiva anche dopo il leggero aggiornamento di metà vita. Le proporzioni sono le solite con cofano motore basso e lungo, abitacolo arretrato con coda corta e tronca. Una vettura larga e bassa con la nuova mascherina a doppio rene delle giuste dimensioni e fari sottili. Nella zona posteriore ci sono due terminali di scarico, a parte la M3 che hanno una doppia coppia di terminali.
L’abitacolo resta in linea con l’immagine sportiva della vettura potendo ospitare comodamente quattro persone. Gli arredi confermano le finiture molto curate sia per i materiali impiegati che per le lavorazioni superficiali con un l’assemblaggio curato. A voler essere pignoli, mancano delle soluzioni interne per stipare gli oggetti dei passeggeri in modo funzionale, soluzioni che potevano essere prese a prestito dalle sorelle SW e SUV adattandole alla berlina sedan.

Plancia tecnologica ma complessa
La plancia tecnologica con il cruscotto digitale ed il monitor per l’infotainment con un doppio elemento da 14,9 pollici ciascuno. La parte della strumentazione è modificabile anche se non sempre funzionale nella lettura, mentre il nuovo sistema multimediale è piuttosto complesso e non sempre semplice da adattare in movimento.
Il bagagliaio ha la capienza nella norma nelle versioni ad alimentazione tradizionale ma scende eccessivamente nelle versioni ibride plug in. La capacità può essere migliorata sfruttando la possibilità di abbattere lo schienale diviso in tre parti di serie, mentre l’apertura automatizzata è solo optional.

Ottimo compromesso tra comfort e dinamica
Su strada si apprezza la buona capacità di insonorizzazione della vettura con un set up in grado di assorbire senza sobbalzi le superfici stradali più sconnesse. Un assetto di compromesso che non compromette le doti dinamiche che rimangono di alto livello per fluidità e precisione dello sterzo con la solita ottima tenuta di strada.
La gamma motori è vasta e completa sia benzina, che diesel, e con vari livelli di ibridazione dalle leggera MiHEV 48v alla più corposa PHEV. Tutti i motori assicurano un ottimo bilanciamento tra prestazioni e costi con bassi consumi. La versione con tecnologia ibrida plug in deve comunque fare i conti con i peso maggiore per cui è consigliabile abbinare sempre un assetto dedicato MSport. Molto valido anche il cambio automatico previsto per tutte le versioni mentre per la sportiva M3 è possibile ancora scegliere il cambio manuale per il piacere degli smanettoni.

320d MiHEV 48v xDrive la scelta bilanciata
La motorizzazione che consigliamo è come sempre, per il tipo di auto, adatta anche all’intenso uso autostradale, la 320d, meglio se con la trazione xDrive a 60.850 euro. Per la scelta della versione non è mai facile con BMW visto che ogni allestimento va comunque integrato ampiamente attingendo in modo massiccio al listino accessori, anche se ci sentiamo di non sacrificare mai gli elementi che sono compresi nei pacchetti ADAS e la guida semi autonoma più importanti come il cruise control adattativo, giusto per fare un esempio.
Ottime alternative sul mercato dell’usato
Essendo La Serie 3 una vettura presente sul mercato dal 2018 ed essendo l’ultimo aggiornamento fatto da dettagli più che si sostanza gli automobilisti possono optare per due scelte sul mercato dell’usato. Si può provare a cercare una BMW Serie 3 sul mercato delle auto aziendali a Km0 ad un prezzo medio e seconda delle versioni di 52.000 euro con un risparmio medio del 15% medio o sul mercato dell’usato più datato. Ci sono molte vetture con chilometraggio e stato d’uso controllato e certificato da BMW stessa con un prezzo medio del 2018 e 90.000km medio di circa 20.100 euro con un risparmio netto del 60% circa per una vettura ancora giovane.

Offerte in corso Noleggio e Leasing
I concessionari BMW stanno offrendo due diverse opzioni di vendita del nuovo. Una Noleggio per una BMW 318d MiHEV 48v per 36 rate da 612 euro, anticipo 16.000 euro, e percorrenza annua di 15.000km. L’altra offerta prevede il Leasing con 36 rate da 510 euro, per un anticipi di 16.000 euro e una percorrenza massima di 15.000km annui.
La concorrenza: Le solite Audi e Mercedes
Per l’analisi della concorrenza non potevamo che mettere a confronto le tre tedesche punto di riferimento per la clientela di tipo premium come la Audi A4 e la Mercedes Classe C. Il confronto è estremamente equilibrato, spostando sulla percezione personale di ogni singolo automobilista circa l’importanza del brand la scelta finale.
BMW Serie 3 si colloca nella media brillando in modo particolare per prestazionali anche con la minore cavalleria a disposizione mostrando un buon bilanciamento finale. La Audi A4, per esempio, è la più economica, ma anche la vettura che fa registrare il consumo più alto. La Classe C dal canto suo, ha valore di coppia più alto, segno di una grande elasticità del suo propulsore, con consumi più bassi, ma anche il prezzo più alto e l’accelerazione più bassa per effetto del peso maggiore.
| Modello | Motore | Potenza | Coppia | Accelerazione | Consumo | Prezzo |
| BMW Serie 3 xDrive | 320d MiHEV | 190cv | 400Nm | 6,9s | 4.9l/100km | 59.650 |
| Audi A4 40 TDi Quattro | 40 TDI MiHEV | 204cv | 400Nm | 6,9s | 5.2l/100km | 57.350 |
| Mercedes C220d 4Matic | 220d MiHEV | 200cv | 420Nm | 7,6s | 4,8l/100km | 61.172 |
