Il detto “meglio tardi che mai!” potrebbe suonare quasi come una beffa per Lando Norris dopo la strabiliante vittoria nel Gp di Olanda a casa del campione del mondo. Max Verstappen ha maturato un vantaggio tale che anche vincendo tutte le gare deve comunque fare sempre il giro veloce per soffiargli il titolo 2024.
Poi c’è da fare i conti con le monoposto ultrasensibili ai cambiamenti. Una Mercedes dominante in Ungheria, su un tracciato simile come quello olandese, è piombata in un oblio che l’ha portata all’ottavo posto. La stessa Ferrari dopo una sessione di qualifica inguardabile, in gara, ha tenuto testa non solo alle frecce d’argento ma anche alla seconda delle McLaren. Con queste premesse, ed una Red Bull che tanti, troppi, danno già per morta, potrebbe anche riprendersi per impedire quanto basta a Norris di vincere il titolo.
Al britannico non resta che rammaricarsi per tutti i punti persi per strada, sia per colpa di errori propri, sia per colpa di strategie errate del team, non ultima quella adottata da Piastri che gli ha pregiudicato il podio.
Lando Norris 10: Una vittoria di forza. Sbaglia l’ennesima partenza, ma questa volta recupera facilmente. Non c’è nemmeno il duello con Max Verstappen, le condizioni di classifica mondiale non lo ritenevano necessario. Ma ormai è tardi senza almeno uno zero da parte del campione del mondo.
Charles Leclerc 8: Quando meno te lo aspetti la macchina comincia ad andare bene, ed il monegasco fa il suo lavoro nel migliore dei modi. La strategia era buona, il passo è stato recuperato ed un altro podio insperato è arrivato.
Carlos Sainz 7: Come Leclerc, appena la sua monoposto da segni di ripresa riesce a fare il suo mestiere nel migliore di modi. Si permette anche il lusso di recuperare con bei sorpassi.
Max Verstappen 6: Ha perso con onore, ma soprattutto con intelligenza. Non ha opposto resistenza sapendo di poter contare su un vantaggio incolmabile in classifica. Ora deve solo provare a rimettere in sesto la sua monoposto ed un team che gli deve consentire di arrivare almeno sempre secondo e non fare zeri.
Lewis Hamilton 6: Ingiustamente penalizzato, ha fatto fatica nella sua rimonta per una monoposto che non aveva la prestazione del Belgio.
Pierre Gasly 6: Il francese sta dimostrando che valeva la pena puntare su di lui per la ricostruzione del futuro dell’Alpine.
Oscar Piastri 5: Non è in giornata, in più il team gli complica la vita. Viste le prestazioni di Norris, stare mezza gara dietro Leclerc è troppo poco. Deve ancora maturare.
Sergio Perez 5: Alla Red Bull manca una monoposto e se il mondiale costruttori può essere relativamente al sicuro non si può dire lo stesso di quello costruttori ed il messicano non è per nulla di aiuto.
George Russell 5: Una monoposto troppo brutta per essere vera, un passo troppo altalenante per essere credibile, sta di fatto che il compagno partito dalle retrovie lo ha raggiunto. Una pessima gara.
Fernando Alonso 5: Un passo avanti in qualifica e un passo indietro in gara. Un punto che fa morale, ma soprattutto si rimette dietro Stroll che non è cosa da poco.
Red Bull 5: Correre con una sola macchina è una cosa che puoi permetterti quando ha il pilota migliore con la macchina migliore. La sensazione è che i bibitari sappiano che sostituendo Perez che la macchina già la conosce bene, le cose potrebbero andare ancora peggio.
Mclaren 6: Una macchina stravince, mentre l’altra annaspa perdendo il podio. Non è ancora la schiacciasassi che era la Red Bull qualche tempo fa. La sensazione che in Olanda ci sia stata la combinazione perfetta, pilota/macchina che ha consentito di dominare, ma potrebbe cambiare a Monza.
Ferrari 6: A caval donato non si guarda in bocca e si prende un podio insperato, il secondo di seguito. Quanto basta per dare fuoco alla marea rossa che adesso si aspetta un altro podio se non ancora di più da Monza.
Il papà di Lando Norris 10: Chiedere a Vasseur, team Principal della Ferrari una foto ricordo stile turista a Piazza di Spagna “O’Compa’ a fa a foto?” è una cosa da raccontare ai nipotini!
