Forse, ma dico forse, nel team McLaren si stanno rendendo conto che gli avversari non scherzano, che il loro lavoro lo sanno fare bene e che non sacrificano nulla per tentare almeno di tenersi il titolo piloti. La scelta di coinvolgere il team satellite Racing Bulls per agguantare un punto che potrebbe diventare decisivo, per come si stanno mettendo le cose per Verstappen, ha reso l’idea della determinazione dei bibitari rispetto ai papaya boys.
Per vincere il titolo bisogna mettere due macchine in prima fila e fare almeno un paio di doppiette per sottrarre un numero di punti al campione del mondo per poter decidere tutto all’ultima gara. Una cosa che è già successa, finita veramente male a favore del pilota sbagliato. Non per dire che Piasti non meritava le sue vittorie, ma per vincere il titolo anche il compagno meritevole deve sacrificarsi, altrimenti il problema non sarà il punto di Ricciardo sul giro veloce di Singapore ma gli altri 16 persi tra Ungheria e Monza.
Lando Norris 10: Alla lista di avversari aggiunge anche se stesso. Non basta il team che non gli da il giusto peso nelle tattiche di gestione tra piloti, o la mancanza di aiuto da parte del compagno, ci si mette da solo a fare errori. Sta volta è andata bene, ma per quanto sarà fortunato.
Max Verstappen 8: Il campione del mondo vende cara la pelle. Non sarà facile togliere il titolo, lotterà come solo lui sa fare fino alla fine.
Oscar Piastri 7: Troppo incostante. Su una pista diventa imprendibile, su un’altra diventa normale. Il talento non è in discussione ma il tempo non manca per dimostrarlo.
Charles Leclerc 7: Una buona gara, una buona tattica, ma il rammarico resta guardando il passo per la qualifica bruttissima del sabato.
Nico Hulkenberg 7: In qualifica ha messo in difficoltà la Ferrari abbastanza per essere crocifisso nel box per il reato di lesa maestà. In gara ha confermato quanto la sua monoposto fosse informa conquistano punti importanti.
George Russell 6: La Mercede si è sgonfiata in gara. Non poteva fare di meglio che resistere a Leclerc nel finale.
Carlos Sainz 6: Stesso ragionamento di Leclerc solo che lo spagnolo non ha saputo ne potuto cambiare passo per tentare di rimontare come il compagno. Peccato per la prestazione che c’era.
Fernando Alonso 6: Salva l’Aston Martin conquistando i punto su uno dei tracciati più difficili dal punto di vista fisico. Sfrutta al meglio che può la posizione di partenza e conquista punti importanti per il team britannico.
Lewis Hamilton 5: Ha accettato di adottare una tattica azzardata nel Gp dove non ne aveva bisogno, ma pagato molto caro l’errore poteva puntare al podio con un po di fortuna.
Sergio Perez 5: Alla Red Bull servono i suoi punti, ma non ne vuole sapere di fare il suo lavoro al meglio, devono ricorrere a Ricciardo per avere un punto in più.
Daniel Ricciardo 8: Che cosa non si farebbe per tenersi il posto, ma la Red Bull non è famosa per la gratitudine e la riconoscenza.
Singapore 5: Hanno anticipato il Gp per far soffrire ancora più i piloti di caldo. Non può mancare dal mondiale ma devono collocarlo meglio.
Safety Car 5: Nell’unico Gp dove è sempre uscita ha regnato la noia. Ha fatto quasi rimpiangere chi si buttava al muro apposta per farla uscire.
