Difficile cambiare una squadra, o un modello vincente come la Renault Captur, ma bisogna adeguare lo stile al resto della gamma e vanno rintuzzati gli attacchi della concorrenza. Quindi mano al design per l’essenziale senza stravolgere quanto di buono era stato fatto con la seconda generazione ed approfittare per migliorare le motorizzazioni e la dotazione tecnologica e la qualità percepita.

E Andiamo!
Il nuovo muso si allinea alla Rafale e Scenic ingrandendo ancora di più la classica losanga al centro della nuova griglia anteriore con disegno tridimensionale che ospita anche i sensori per gli ADAS. Un mix che fonde le linee della generazione precedente, che rimangono per elementi strutturali dell’auto come la fiancata e la zona posteriore. Molto bello ed ancora più enfatizzata la soluzione della modanatura cromata che separa il tetto dalla parte bassa ribandendo l’effetto elemento sospeso che alleggerisce lo stile.
Guardando la nuova Captur da ogni angolazione si percepisce una migliore impronta a terra dinamica ed una maggiore immagine sportiva dell’auto grazie alle ruote da 18″ della versione Techno in oggetto della prova. L’abitacolo è stato rivisto con un nuovo touchscreen verticale da 10,4 pollici con Google integrato che utilizza l’ultima piattaforma di infotainment OpenR Link di Renault. Il sistema si aggiorna offrendo di serie una serie di nuove funzioni per la connettività e il mirroring wireless dello smartphone.

Nuova interfaccia più semplice e funzionale
L’interfaccia è piuttosto semplice da usare con una barra controllo per l’accesso diretto ai menù posta in alto. Oltre ad essere completo è anche più veloce e fluido nella navigazione tra i vari menù. Nella parte bassa rimane una ridondanza di pulsanti fisici soprattutto quelli riguardanti il controllo del clima. Unico elemento rimasto invariato e la camera posteriore che non migliora la risoluzione di immagine.
I materiali che vengono utilizzati per gli arredi sono morbidi nella parte superiore della plancia con un bel inserto simil metallo davanti al passeggero. Purtroppo, nella zona bassa dell’abitacolo vengono confermati materiali più rigidi ed economici sia alla vista che al tatto. Proprio in quella zona, l’esemplare in prova ha mostrato qualche scricchiolio di troppo nella zona del tunnel centrale ad ogni movimento della leva selettore della trasmissione.
Spazio discreto ma per quattro
La quantità di spazio è buona ma si adatta meglio ad ospitare quattro persone. Ci sono, infatti, concorrenti che riescono a fare molto meglio soprattutto per la distanza tra il sedile anteriore e il divano posteriore che limita l’escursione delle gambe dei passeggeri anche con il sedile completamente arretrato sacrificando il bagagliaio. Inoltre i passeggeri posteriori particolarmente alti tenderanno a sfiorare con la tesa il padiglione.
Molto utili, invece, le varie soluzioni studiate per i vani porta oggetti incrementati rispetto alla generazione precedente che non guastano mai. In compenso a qualche limite dello spazio interni, il bagagliaio ha una capacità molto ampia di ben 484 litri che possono ancora aumentare facendo scorrere la panca posteriore di ben 16cm arrivando a toccare quota 616 litri. Abbattendo lo schienale posteriore si possono avere a disposizione fino a 1275 litri.

Ibrido e-Tech 145cv evoluto
La motorizzazione full obrid E-Tech combina il classico motore benzina da 1,6 litri da 94 CV con un motore elettrico da 48 CV, un secondo generatore da 24 CV con una batteria di trazione da 1,2 kWh per una potenza di sistema pari a 145cv. La differenza immediata, percepibile da chi ha già guidato questo sistema nella generazione precedente è la sua migliore reattività soprattutto nel traffico cittadino. Il passaggio da funzionamento in EV, elettrico puro, ad ibrido automatico è più dolce consentendo di gestire meglio l’agilità cittadina.
Un plauso va fatto alla decisione di spostare il pulsante per il controllo delle modalità di guida sulla razza destra del volante attivabile rapidamente con un movimento del pollice, mentre la funzione e-Save si trova sempre a portata di mano sulla pulsantiera a sinistra sulla plancia. Azionando la modalità Sport, la Captur diventa più reattiva, ma il sistema di gestione del motore ibrido diventa più ruvido.

Cambio multi-mode piuttosto brusco
Il cambio multi-mode a innesti a denti con quattro rapporti diventano cambia marcia in modo più brusco e confuso rendendo meno lineare la prestazione in accelerazione e ripresa. Il nervosismo del cambio aumenta nelle condizioni di salita dove il cambio è troppo impaziente di scalare tenendo la marcia più bassa il che alza, a volte troppo il regime provocando una rumorosità evidente del 1.6litri che tra l’altro va anche in affanno in fase di allungo.
Purtroppo, si sente in modo evidente la mancanza di un comando manuale per la gestione delle marce per consentire una migliore gestione della cambiata da parte del driver. Nonostante il funzionamento non proprio lineare della trasmissione in modalità Sport, questa resta indispensabile soprattutto nelle fasi di sorpasso o condizioni di emergenza per limitare la risposta che si avrebbe in modalità Normale quando si schiaccia a tavoletta per attivare il Kick down.

Assetto migliorato
La piattaforma tecnica resta la CMF-B ma viene aggiornata nella parte meccanica con nuovi ammortizzatori per l’avantreno al fine di migliorare l’inserimento in curva modificando la geometria delle sospensioni. Su strada si avverte il beneficio di tale soluzione che ha consentito di usare una taratura meglio bilanciata tra comfort e guida dinamica. Anche lo sterzo è stato ricalibrato per una migliore risposta e controllo soprattutto con un miglioramento della progressione. Modifiche anche per l’assale posteriore con una nuova barra di torsione e ruote che hanno dimensioni che vanno dai 17 a 19 pollici. L’esemplare in prova aveva i 18 pollici il bilanciamento migliore tra estetica e risposta dinamica. In definitiva la nuova Captur è più confortevole, più silenziosa ed assorbe decisamente meglio le buche senza sacrificare troppo il divertimento in curva.
Su una bella strada collinare si apprezza il miglioramento fin dalla prima sterzata. Una volta puntato il punto di corda ideale, la Nuova Captur tiene meglio la traiettoria con una maggiore resistenza al sottosterzo. Anche il retrotreno è più stabile seguendo fedelmente l’asse anteriore in modo composto anche nelle manovre di emergenza. In sostanza, dopo aver saggiato le doti di comfort migliorate si può dire che la Nuova Captur è decisamente anche più piacevole da guidare rispetto alla passata generazione nonostante la gommatura espressamente ECO utilizzata per l’auto.

Consuma veramente poco
Il capitolo consumi non riserva soprese. La differenza sostanziale con la generazione precedente non sta tanto nei numeri, ma quanto nella facilità con cui anche un guidatore neofita della tecnologia ibrida riesce ad ottenere buoni risultati. Usando la vettura in modo regolare senza strafare in modalità modalità sport si possono ottenere ottime medie anche di 4.2litri/100km su un percorso misto. Applicando le tecniche della guida ibrida da eco-race, sfruttando al massimo al frenata rigenerativa, la modalità eco, la guida predittiva oltre che il veleggiamento si possono anche ottenere consumi nell’ordine del 3.8 litri/100km.
La Renault Captur e-Tech 145 cv versione Techno con la bella vernice grigio pastello costa circa 29.900 euro. Un prezzo caro ma con una dotazione completa senza dover attingere alla lista accessori. In particolare, si apprezzano i sistemi di sicurezza ADAS sia passivi che attivi. Il controllo per la dinamica di guida semi autonoma di secondo livello ha migliorato la sua azione con un funzionamento molto più lineare e preciso. Inoltre, la rete Renault su questo modello sta applicando una offerta promozionale che consente di avere una Captur e-Tech con una rata conveniente di 119euro/mese con maxi-rata finale.

Conclusione: più tecnologica e moderna
In conclusione, la nuova Captur migliora nettamente aspetti fondamentali come le finiture per giustificare un prezzo lievitato. Anche la dotazione tecnologica si evolve restando al passo con le concorrenti più agguerrite migliorando anche la dotazione di sicurezza. In sostanza anche per chi ha una Captur della passata generazione ci sono abbastanza miglioramenti da giustificare un cambio soprattutto se si è giunti alla fatidica scadenza della rata finale. Il design compatto non consente di avere spazio per una famiglia numerosa potendosi rivolgere ad altri modelli del gruppo con una capacità maggiore.
