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F1: Gp Messico, Ferrari in pole con Sainz, secondo Verstappen, solo quarto Leclerc

Carlos Sainz conquista la pole position valida per la griglia di partenza del Gp del Messico. Lo spagnolo si è confermato in grande forma stabilendo il miglior tempo con un distacco importante sulla Red Bull di Max Verstappen sorprendentemente secondo. Una prestazione superlativa su una pista difficile dove era veramente facile commettere errori per la scivolosità del tracciato. Un tassello importante anche se proprio sul tracciato di Città del Messico partire in pole position non è fondamentale per la vittoria.

Anche Verstappen, dal canto suo ha compiuto, come al solito ormai, un miracolo piazzandosi secondo. Non tanto per la scarsa resa della sua monoposto, ma quanto per il fatto di non aver girato nelle prove Libere 3. In più il campione del mondo si era complicato la vita da solo facendosi cancellare il suo primo tentativo dovendo concentrarsi al massimo sfruttando un solo colpo sul finale. Un secondo posto che esalta ancora una volta il talento indiscusso del campione del mondo che ha interpretato la pista veramente in condizioni difficili al meglio. Il confronto con il compagno di team, l’idolo di casa Sergio Perez eliminato un Q1 partirà in penultima fila con un secondo netto di distacco.  

Anche la McLaren non sorride. Oscar Piastri viene eliminato già in Q1 parendo solo diciassettesimo, mentre Lando Norris pur senza acuti importanti riesce a confezionare un ottimo ultimo tentativo partendo in terza posizione.  Al suo fianco, l’altra Ferrati quello del deluso ed arrabbiato Charles Leclerc. In monegasco ha commesso tanti, troppi errori nei due tentativi finali con la sua monoposto che scivolava da tutte le parti soprattutto nel secondo settore quello più guidato e complesso della pista messicana.

Terza fila interamente occupata dalla Mercedes, con George Russell davanti a Lewis Hamilton. La Haas dimostra che il miglioramento visto ad Austin non era un caso piazzando due monoposto in Q3 con Kevin Magnussen settimo e Nico Hulkenberg decimo. Nel mezzo la rinnovata Alpine di Pierre Gasly in ottava e la Williams di Albon in nona posizione. Fuori dai primi dieci le due Racing Bulls che deludono nel finale della qualifica dopo aver dimostrato ottime prestazioni nelle prove libere. Il team di Faenza paga caro l’errore di Tsunoda andato a sbattere proprio mentre il compagno Lawson provava a chiudere il giro che lo avrebbe portato un Q3.

La gara di oggi non si decide alla prima curva. Il tracciato di Città del Messico ha un lungo rettilineo che precede la prima curva, ma anche perdendo la posizione su Verstappen, Sainz può contare su un ottimo passo gara, il migliore dimostrato nelle prove libere per tentare di recuperare o superare alla prima sosta utile. Detto questo, resta, a favore dello spagnolo la sua situazione in campionato che lo pone come pilota che non ha nulla da perdere rispetto a due rivali Verstappen e Norris che non possono rischiare più di tanto alla prima curva per evitare un pericoloso zero che potrebbe compromettere il campionato piloti. Da parte della Ferrari, il team di Maranello è l’unico in lotta per il campionato costruttori a portare due monoposto a ridosso del podio. Una condizione che consente alla Rossa di poter recuperare punti importanti per la lotta al titolo.

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