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GP Thailandia: Vittoria bagnata e decisiva per Bagnaia

Gara difficilissima quella di oggi sul Chang International Circuit di Buriram, caratterizzata da un cielo minaccioso e dalle gocce di pioggia che scendono sul tracciato. Con condizioni incerte, tutti i piloti optano per gomme da bagnato in griglia di partenza. Poco prima del semaforo verde, la gara viene dichiarata ufficialmente bagnata, consentendo ai piloti di cambiare moto in qualsiasi momento, tornando ai box.

A sfruttare al meglio questa opportunità è Alex Marquez, che è costretto a partire dai box dopo una scivolata nel giro di ricognizione e riassetta la sua Ducati. La partenza è ottima per Jorge Martin, che scatta dalla prima posizione, mentre Pecco Bagnaia riesce a incrociare e posizionarsi secondo. I due iniziano subito a darsi battaglia, con Martin che, grazie a curve aggressive, riesce a prendere il comando e a dettare il ritmo sul tracciato.

Sfortunata la partenza per Marco Bezzecchi del team VR46, che alla prima curva allarga la traiettoria e si ritrova quindicesimo, per poi terminare la gara in anticipo a causa di una scivolata. Enea Bastianini, invece, scivola in dodicesima posizione a causa di un problema tecnico all’abbassatore. A risalire verso i due di testa è Marc Marquez, il favorito in condizioni di bagnato, che segue Martin e Bagnaia.

Il miglior tempo è segnato da Jack Miller e Franco Morbidelli, entrambi capaci di girare in 1.40.100. Tuttavia, durante un sorpasso, Miller butta a terra Fabio Quartararo, subendo un long lap penalty che lo costringe a retrocedere in ottava posizione. Martin, dopo un allargamento, perde due posizioni, lasciando temporaneamente la testa della gara a Bagnaia, il quale approfitta di questa situazione per accumulare punti preziosi per il campionato.

Marc Marquez continua a recuperare terreno su Bagnaia, creando un gap maggiore tra sé e Martin. Morbidelli, pur continuando a segnare tempi competitivi, scivola al diciannovesimo giro, costringendosi al ritiro. Mentre Bastianini scivola, il suo compagno di team viene superato da Marquez, ma riesce a riprendere immediatamente la posizione.

La situazione sulla pista di Buriram cambia lentamente, con il tracciato che si asciuga. Bagnaia, sul traguardo, segna il miglior tempo in 1.39.700. Nella seconda parte della gara, i piloti devono affrontare le difficoltà delle gomme da bagnato su un asfalto che si asciuga, tanto che Marquez cerca il bagnato in rettilineo per evitare di surriscaldare le gomme.

I primi tre piloti si distaccano dal gruppo, lasciandosi dietro le KTM di Miller e Binder, con il rookie Pedro Acosta che segue subito dietro. Martin inizia a soffrire nelle uscite delle curve lente e si ritrova a guardare i suoi due rivali combattere, vedendo uno spiraglio di luce per il campionato dopo la caduta di Marquez. Nel frattempo, Bagnaia continua a guadagnare vantaggio sul suo rivale per eccellenza.

Di Giannantonio, salendo in sesta posizione, firma il giro più veloce in 1.39.575. Acosta, il rookie della stagione, a cinque giri dalla fine tenta un audace sorpasso su Binder, riuscendoci e iniziando il quarto giro in quarta posizione, determinato a raggiungere Miller. In un duello avvincente, Acosta non molla e riesce a portarsi in terza posizione.

Di Giannantonio, approfittando del duello tra Acosta e Binder, supera Miller e si posiziona quarto. Marquez, mentre cerca di risalire, cede una posizione a Joan Mir a causa di un contatto con Alex Rins.

Ma, con grande determinazione, Pecco Bagnaia, in piedi sulla sua Ducati rosso fuoco, taglia il traguardo thailandese, portandosi a diciassette punti dal leader del campionato Martin. Una vittoria che conferma matematicamente che a rimanere in gioco per il campionato sono Martin e Bagnaia.

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