Ultimi articoli

Leclerc convocato dai commissari dopo le parolacce del Messico

“Sapevo già che la macchina era fottuta”, ha detto Max Verstappen parlando della sua auto nel bel mezzo del GP di Singapore. Quella volta, il leader della classifica generale è stato punito dalla FIA con dei lavori socialmente utili per la parolaccia detta in conferenza stampa. Quello che è successo durante quell’episodio ha creato un precedente.

La FIA ha deciso che Max dovrebbe essere “obbligato a svolgere alcuni lavori nell’interesse pubblico in coordinamento con il Segretario Generale della FIA per lo Sport”. Questa volta è stato il turno di Charles Leclerc. Il pilota monegasco, prima di chiudere in terza posizione nella classifica Sprint del GP del Brasile, è stato chiamato a testimoniare per aver pronunciato parolacce nella conferenza stampa dopo il GP del Messico.

La polemica è stata un argomento di conversazione più che comune nelle ultime settimane in F1, sia ad Austin che in Messico. E ora schizza Leclerc. Il monegasco ha perso qualche parola dopo essere arrivato terzo in Messico e ora riceve la rispettiva sanzione.

“Ho avuto un sovrasterzo e, poi, quando mi sono ripreso, ho avuto un sovrasterzo dall’altra parte e poi è stato come ‘cazzo'”, ha detto il pilota della Ferrari. Rendendosene conto, Leclerc si è scusato, ridendo, riferendosi alla sanzione che Max ha avuto qualche settimana fa: “Mi dispiace. Oh no, non voglio che succeda a me come Max”.

La dura presa di posizione della FIA arriva dopo che Verstappen si è lamentato, insinuando che stava ricevendo la sanzione solo per insulti. “A quanto pare vale solo per me, perché dopo la gara in Messico, qualcuno mi ha insultato (riferendosi a Leclerc). È strano”, ha detto il leader della classifica generale.

La FIA ha quindi chiamato Charles Leclerc a testimoniare per le parole ripugnanti che ha pronunciato durante la conferenza stampa. Dopo il terzo posto di questo pomeriggio nelle qualifiche Sprint, il monegasco è costretto a giustificare a quanto detto in Messico.

La strada verso la castità e la purezza in F1 prosegue e dopo aver eliminato le ragazze ombrelline, ora iniziano le punizioni a chi si lascia sfuggire una parolaccia, come succedeva all’asilo quando te la prendevi con un tuo amico perchè ti aveva fregato il gioco preferito. Ci manca solo una lavagna nel paddock per mettere in ginocchio i piloti “scaricatori di porto” ed il gioco è fatto.

Chi ha i capelli bianchi ed ha vissuto la F1 degli anni 70 e 80, può ricordare benissimo i servizi fotografici di alcuni piloti con donzelle in posa come mamma le aveva fatte, magari con una sigaretta o birra in mano, o i siparietti tra Zermiani e Nelson Piquet in griglia di partenza. Quante volte il brasiliano ha detto al caro Ezio “Non rompermi i c…..” in diretta televisiva senza che nessuno si strappasse i capelli o gridasse allo scandalo. Persino Poltronieri, un Signore e Professionista della cronaca, se la rideva.

Ora invece ci si indigna e si mettono in croce i piloti per una parolaccia ed a farlo è la stessa Federazione che ha permesso ad alcune scuderie di correre con una monoposto che aveva delle soluzioni illegali senza prendere alcun provvedimento rovinando quella poca credibilità ed immagine che era rimasta in F1.

image
Leclerc convocato dai commissari dopo le parolacce del Messico 2
Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.