La Toyota GR010 Hybrid n. 8 ha completato una spettacolare rimonta per vincere l’ultima gara della stagione nella 8 Ore del Bahrain, assicurandosi così il titolo costruttori. Con questa vittoria, Toyota ha battuto Porsche nella classifica finale, grazie a una performance straordinaria dei piloti Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, che sono riusciti a trasformare la pole position in una vittoria cruciale. La gara ha visto il suo momento decisivo quando Buemi ha superato la Porsche Penske Motorsport n. 5 di Matt Campbell negli ultimi minuti.
La vittoria e il titolo
Toyota ha conquistato il suo sesto titolo costruttori consecutivo grazie alla vittoria del suo equipaggio di punta, nonostante Porsche si sia comunque aggiudicata il titolo piloti con l’equipaggio della vettura n. 6, composto da Kevin Estre, Laurens Vanthoor e Andre Lotterer, che hanno concluso la gara fuori dai punti. La Toyota n. 8 sembrava fuori gioco durante la fase centrale della gara, ma due interventi della safety car hanno permesso al team giapponese di tornare in lotta.
Il primo intervento della safety car è avvenuto quando la Ford Proton Competition n. 88 si è fermata in pista, annullando un distacco di 30 secondi tra Hirakawa e la Ferrari 499P n. 51, in quel momento in testa. Il secondo intervento si è verificato all’inizio della penultima ora, permettendo a Hirakawa di entrare ai box e passare il volante a Buemi, appena prima che venisse attivata una virtual safety car per un guasto della Peugeot 9X8 n. 94.
Strategia e azioni decisive
Durante la virtual safety car, la Ferrari n. 51 e la Porsche n. 6 sono rimaste fuori fino alla chiusura dei box, mentre la Porsche n. 5 di Campbell ha approfittato della sosta per guadagnare tempo. In questo modo, Campbell è riuscito a mantenere la testa, ma Buemi, dopo un pit stop, ha iniziato a girare velocissimo, riuscendo a colmare un distacco di otto secondi e, infine, a superare la Porsche di Campbell con un sorpasso deciso alla curva 8, a 39 minuti dalla fine. Buemi ha poi ampliato il vantaggio a 27 secondi, garantendo a Toyota il trionfo.
La battaglia finale con Porsche e Ferrari
Negli ultimi momenti della gara, Campbell ha perso ritmo a causa di una gomma anteriore destra ormai usurata, permettendo ad Antonio Giovinazzi, al volante della Ferrari 499P n. 51, di superarlo all’ultimo giro per conquistare il secondo posto. Questo ha sancito la vittoria di Toyota su Porsche con un margine finale di sei punti.
Giovinazzi, in precedenza, aveva superato la Peugeot n. 93 di Mikkel Jensen per il terzo posto a 15 minuti dalla fine. Jensen ha mantenuto la quarta posizione, resistendo alla pressione dell’Alpine A424 n. 35 di Paul-Loup Chatin.
Altri risultati
La BMW ha chiuso con l’unica vettura al traguardo, la M Hybrid V8 n. 15, in sesta posizione, seguita dalla Cadillac V-Series.R in settima e dalla Porsche n. 38 Hertz Team JOTA in ottava. Tra i leader era anche presente Will Stevens, che guidava la JOTA n. 12, ma una foratura l’ha relegato al 14° e ultimo posto della categoria Hypercar.
La difficile gara dell’equipaggio Porsche vincitore del titolo piloti
L’equipaggio Porsche della n. 6 ha comunque portato a casa il titolo piloti, grazie alla difficoltà delle rivali principali, la Toyota n. 7 e la Ferrari n. 50, che non sono riuscite a ottenere i punti necessari per sorpassarli. Vanthoor, tuttavia, ha avuto una gara tormentata con una sosta più lunga del previsto e due penalità per contatti con altre vetture, tra cui la BMW n. 15 del fratello Dries.
LMGT3: AF Corse conquista la vittoria finale davanti a TF Sport
Nella categoria LMGT3, la Ferrari 296 GT3 n. 55 di AF Corse, guidata da Alessio Rovera, Simon Mann e Francois Heriau, ha conquistato la vittoria, segnando il secondo successo consecutivo per il team italiano dopo la vittoria della vettura gemella n. 54 a Fuji. Rovera ha battuto le due Chevrolet Corvette Z06 GT3.R di TF Sport in una battaglia serrata.
L’ultima safety car ha rimescolato le carte, azzerando il vantaggio di Andrade che guidava la Corvette n. 81. Quando la gara è ripresa, Alex Riberas, con l’Aston Martin Vantage GT3 Evo, ha preso il comando, ma è poi sceso in decima posizione mentre Rovera, con la Ferrari n. 55, ha guadagnato il primo posto, difendendolo fino alla fine.
La gara si è chiusa con una doppietta di TF Sport sul podio LMGT3, mentre Juncadella ha respinto Matteo Cairoli sulla Lamborghini Huracan GT3 EVO2 per il terzo posto. La Porsche 911 GT3 R di Manthey EMA ha chiuso quinta, conquistando il secondo posto nella classifica finale della categoria.
