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FIA, Ben Sulayem difende Tsunoda dopo gli insulti online: “Nessun posto per l’odio nel motorsport”

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha preso una ferma posizione contro gli abusi online, intervenendo in difesa di Yuki Tsunoda, vittima di pesanti insulti sui social media lo scorso venerdì. Il pilota giapponese è stato preso di mira da alcuni tifosi di Franco Colapinto, in seguito a un episodio avvenuto durante le prove libere del Gran Premio dell’Emilia-Romagna.

L’incidente in pista, che ha visto Tsunoda rallentato da Colapinto, ha provocato la frustrazione del pilota della Red Bull. Tuttavia, ciò che è seguito sui social è andato ben oltre il normale dibattito sportivo: messaggi offensivi e discriminatori, scritti in spagnolo, hanno inondato i profili ufficiali di Tsunoda.

Una volta informato della situazione, Colapinto ha rapidamente invitato i suoi sostenitori alla calma e al rispetto reciproco. Un gesto apprezzato dalla comunità, così come l’intervento diretto del presidente della FIA.

Attraverso un post su Instagram, Ben Sulayem ha espresso solidarietà a entrambi i piloti, condannando ogni forma di abuso digitale:

“Il motorsport si basa sulla competizione, la passione e l’impegno, e ogni pilota che scende in pista rappresenta questi valori. La passione e l’entusiasmo per il nostro sport dovrebbero unirci, mai trasformarsi in odio o abusi.”

Il presidente ha quindi ribadito l’impegno della FIA nella lotta contro le derive tossiche della rete:

“Esprimo il mio pieno supporto a Yuki Tsunoda e Franco Colapinto, e li ringrazio per aver parlato apertamente contro il problema crescente degli abusi online nel motorsport. Nessuno dovrebbe essere oggetto di minacce, odio o discriminazione. Non c’è spazio per la tossicità nella nostra comunità.”

Ben Sulayem ha anche ricordato l’esistenza della campagna United Against Online Abuse, promossa dalla FIA per sensibilizzare, offrire supporto concreto alle vittime e promuovere un cambiamento culturale nel mondo del motorsport.

“Siamo impegnati a tutelare il benessere di tutti nel nostro sport. Solo uniti possiamo costruire un ambiente più sicuro e rispettoso per tutti.”

Un messaggio forte, che sottolinea l’urgenza di proteggere i protagonisti dello sport anche fuori dalla pista.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori