MONTECARLO – Dopo un avvio di stagione 2025 ben al di sotto delle aspettative, la Ferrari tenta il tutto per tutto in vista del Gran Premio di Monaco. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la Scuderia di Maranello tornerà a utilizzare l’ala posteriore impiegata nella vittoria di Charles Leclerc nella passata edizione del GP monegasco.
Una decisione in controtendenza, che testimonia le difficoltà della SF-25, vettura che finora ha faticato a trovare competitività soprattutto nei tratti a bassa velocità e in qualifica – due caratteristiche fondamentali per ottenere un buon risultato sulle stradine del Principato.
Lo scorso anno, Leclerc aveva trionfato a Monaco partendo dalla pole, diventando il primo monegasco a vincere la gara di casa. Una vittoria che lo aveva avvicinato a soli 31 punti da Max Verstappen in classifica piloti. Ma dodici mesi dopo, il panorama è radicalmente cambiato.
La Ferrari ha raccolto un solo podio nelle prime sette gare del 2025 – un terzo posto di Leclerc in Arabia Saudita – e il gap dai team rivali, in particolare la McLaren, varia tra i tre e i cinque decimi al giro. La bassa efficienza nei tratti lenti, un tempo punto di forza, è ormai svanita.
In questo contesto, il ritorno all’ala posteriore 2024 rappresenta un tentativo disperato ma mirato di ritrovare equilibrio e carico aerodinamico proprio dove serve di più. Il team, consapevole delle difficoltà, punta anche a un importante aggiornamento tecnico previsto per Silverstone.
Sospensione nuova in arrivo per il GP di Gran Bretagna
Sempre secondo il Corriere della Sera, la Ferrari sta lavorando a una nuova sospensione posteriore, con l’obiettivo di migliorare la piattaforma meccanica della SF-25. Il sistema aggiornato permetterà di abbassare maggiormente l’assetto della vettura, favorendo prestazioni più costanti su tutti i circuiti.
Il debutto è previsto per il Gran Premio di Gran Bretagna, considerato internamente come l’ultima occasione per invertire la rotta e restare in corsa per il campionato prima che l’attenzione si sposti completamente al 2026.
Nonostante i risultati altalenanti, qualche segnale positivo non è mancato: Hamilton ha dominato la Sprint di Shanghai, mentre Leclerc ha chiuso a soli otto secondi da Oscar Piastri in Arabia Saudita. Ma serve ben altro per rilanciare una stagione fin qui deludente.
Il GP di Monaco sarà dunque un banco di prova cruciale. Con un’ala del passato per cercare di costruire il futuro.
