Francesco Bagnaia, tre volte campione del mondo MotoGP, interviene sul caso che sta scuotendo il paddock: il futuro incerto di Jorge Martin con Aprilia. Alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna, il pilota Ducati ha preso una posizione netta: “Se firmi un contratto, lo devi rispettare. Non puoi semplicemente annullarlo”.
Aprilia ha confermato ufficialmente che l’accordo con Martin, firmato all’inizio della stagione, “rimane valido ed efficace”, smentendo le voci insistenti su presunti tentativi di rescissione anticipata. Voci che, secondo Bagnaia, rischiano solo di generare caos inutile.
“Stavo aspettando chiarimenti da parte di Aprilia prima di farmi un’idea,” ha dichiarato Bagnaia. “E come mi aspettavo, hanno confermato di voler proseguire secondo i termini del contratto. È la decisione giusta.”
Secondo il campione piemontese, il rispetto degli accordi è fondamentale per la stabilità e la credibilità del mondo delle corse. “Nel momento in cui firmi qualcosa, devi rispettarlo. Altrimenti si crea confusione. È come in un matrimonio: se scegli di andare avanti, devi fare il massimo per farlo funzionare.”
Bagnaia ha anche criticato il clima attuale alimentato dai social media, dove le indiscrezioni si moltiplicano rapidamente. “Viviamo in un’epoca in cui le speculazioni online rendono difficile capire cosa sia vero. Credo che Aprilia abbia fatto bene a mettere le cose in chiaro, e anche Jorge ha fatto la scelta giusta firmando con loro.”
Alla domanda su eventuali clausole di uscita, Bagnaia ha ammesso di non averne mai avute nei propri contratti, ma ha ribadito l’importanza della coerenza. “In passato ho avuto momenti di dubbio, ma ho sempre deciso di onorare gli accordi. Non è corretto andarsene solo perché qualcosa non va.”
Infine, inevitabile il paragone con il suo attuale compagno di squadra Marc Marquez, che ha lasciato Honda con un anno d’anticipo per passare prima a Gresini e poi al team ufficiale Ducati. Anche in quel caso, Bagnaia resta coerente: “Se firmi un contratto, lo devi rispettare. Uscirne non è corretto.”
