Le qualifiche del GP di Gran Bretagna a Silverstone sono state tutt’altro che tranquille per i piloti della Moto3. Come spesso accade nella categoria cadetta, tutti erano alla ricerca della scia giusta per ottenere un vantaggio in termini di tempo, ma il traffico e i sorpassi hanno creato grande confusione in pista, con numerosi episodi di tensione anche in una sessione ufficiale.
In mezzo al caos è emerso, ancora una volta, José Antonio Rueda. Il leader del Mondiale ha dimostrato freddezza e intelligenza, scegliendo di affrontare da solo l’ultimo stint, senza affidarsi a nessun riferimento. Una scelta che ha pagato: con il tempo di 2:09.449, il pilota andaluso ha conquistato la seconda pole position stagionale in sella alla KTM del team Red Bull KTM Ajo.
A completare una giornata trionfale per la squadra ci ha pensato il rookie Álvaro Carpe, che ha firmato la sua miglior qualifica dell’anno. Grazie alla scia del compagno di squadra, il giovane spagnolo ha chiuso al secondo posto, staccato di appena un decimo. Terza posizione per Ángel Piqueras, in difficoltà per tutto il weekend ma capace comunque di chiudere la prima fila, anche se con quasi quattro decimi di ritardo dal tempo di Rueda.
In seconda fila scatterà David Almansa, autore di una buona prestazione ma costretto a scontare un long lap penalty nella gara di domenica per aver ostacolato altri piloti durante le prove libere. Quinta posizione per Joel Kelso, seguito dal debuttante Máximo Quiles, che ha chiuso sesto con un tempo a sette decimi dalla pole.
A completare la top ten ci sono Luca Lunetta, David Muñoz, Valentín Perrone e Dennis Foggia.
Con 29 punti di vantaggio su Piqueras in classifica generale, Rueda si presenta come il favorito per la gara di domenica. Tuttavia, il tracciato di Silverstone promette una corsa in gruppo con molti piloti in grado di inserirsi nella lotta per il podio. L’unica certezza? Il punto di riferimento sarà ancora una volta il numero 99.
