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MotoGP 2026: il futuro di Marini in Honda è ancora in bilico, ma lui si vede riconfermato

Tra i pochi posti ancora vacanti in griglia per la stagione 2026 di MotoGP, quello di Luca Marini nel team ufficiale Castrol Honda è uno dei più incerti. Tuttavia, il pilota italiano si mostra fiducioso sul proprio futuro all’interno della squadra giapponese, nonostante i risultati finora non esaltanti.

Intervenuto a Silverstone, Marini ha dichiarato senza esitazione: “Sì, sì”, quando gli è stato chiesto se si vedesse ancora in Honda il prossimo anno. Ha poi aggiunto: “È normale che si parli di tante cose, perché sono un pilota in scadenza di contratto, ma stiamo già parlando da alcune settimane con Honda per trovare la migliore soluzione e continuare insieme. Stiamo portando a casa dei buoni risultati. Loro conoscono il mio valore e quanto sto contribuendo allo sviluppo della moto. Il riconoscimento da parte loro è sempre stato chiaro e ne sono contento. Vedremo come andrà”.

Presentatosi a Silverstone, Marini ha confermato con sicurezza il proprio interesse a restare in Honda per il prossimo anno. Pur essendo al termine del contratto, le trattative sono in corso da diverse settimane e si auspica di continuare la collaborazione. I buoni risultati ottenuti finora dimostrano il suo valore e contributo allo sviluppo della moto, riconosciuto chiaramente da Honda, il che lo soddisfa. L’evoluzione della situazione sarà monitorata attentamente.

Parlando di “buoni risultati”, Marini fa riferimento a un ottavo posto, tre decimi, un undicesimo e un dodicesimo nelle gare disputate quest’anno: numeri che, visti dall’esterno, appaiono modesti per chi ambisce a restare in sella alla RC213V.

Il fratello di Valentino Rossi ha poi spiegato il proprio approccio alle trattative: “Bisogna agire in modo corretto, essere trasparenti e parlare in modo adulto. Solo così si può trovare la soluzione migliore per il team e per il pilota”.

Nonostante la fiducia del pilota, la sua riconferma in Honda sorprenderebbe molti, anche perché Johann Zarco ha già espresso pubblicamente il desiderio di prendere il suo posto, rafforzando la propria candidatura con ottime prestazioni, in particolare la vittoria sotto la pioggia a Le Mans che ha interrotto la striscia vincente della Ducati. A questa possibile alternativa si aggiunge anche la suggestione Jorge Martín, impegnato in un complicato tentativo di svincolarsi dal contratto con Aprilia valido fino al 2026.

Oltre a quella di Marini, anche altre selle restano incerte in vista del 2026. Tra queste, quella di Jack Miller nel team Pramac Yamaha, legato da un contratto “1+1”. Più stabile la posizione del compagno Miguel Oliveira, che ha firmato per due anni, così come Álex Rins con il team ufficiale Yamaha e Raúl Fernández con il team satellite Aprilia. Per quest’ultimo si erano diffuse voci di una possibile uscita anticipata, ma il team principal Davide Brivio ha confermato la volontà di rispettare l’accordo in essere con il Trackhouse Racing.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori