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MotoGP, Pedro Acosta alza la voce: “Non aspetterò tutta la vita per diventare campione”

Pedro Acosta non ci sta. Dopo un fine settimana complicato per KTM al Gran Premio di Gran Bretagna, il giovane pilota spagnolo ha espresso tutta la sua frustrazione verso la situazione tecnica attuale, reclamando interventi urgenti dal costruttore austriaco. Nessuna delle moto del team è riuscita a superare la Q1 nelle qualifiche, e nonostante Acosta sia riuscito a chiudere la gara di domenica in sesta posizione, il tono delle sue dichiarazioni è stato chiaro: la pazienza ha un limite.

“Non accetto e non sono paziente. L’opportunità passa una sola volta nella vita. Non voglio impiegare tutta la mia vita per diventare campione,” ha dichiarato senza mezzi termini il 20enne murciano.

Acosta ha ribadito la sua fiducia nel progetto KTM, ma ha anche chiesto un cambio di passo concreto e immediato. Il punto critico? La mancanza di grip al posteriore, che compromette in maniera significativa le prestazioni in uscita di curva.

“È triste vedere che cerchi di essere perfetto in tutto, ma perdi tutto in accelerazione. Non abbiamo il grip che hanno le altre moto,” ha spiegato, definendo la corsa “una gara di disperazione”.

Il pilota ha poi fatto riferimento ad altri casi celebri nel mondo delle corse, come quello di Freddie Spencer, a testimonianza di quanto sia breve e incerta la carriera ad alti livelli:

“Sei giovane solo finché non lo sei più. Molti campioni emergono rapidamente e spariscono altrettanto in fretta.”

Acosta ha sottolineato che le sue critiche non sono solo personali, ma riguardano l’intera squadra KTM: “Tutti e quattro i piloti hanno faticato questo weekend. Abbiamo bisogno di aiuto dal costruttore.”

Nonostante le voci di un possibile addio a fine stagione, Acosta ha confermato di avere ancora un anno di contratto e di credere nel progetto. Tuttavia, ha chiesto un impegno maggiore e risultati concreti:

“Non voglio essere qui solo per bruciare carburante. Voglio competere. Essere vicino ai migliori e non riuscire a lottare con loro è ciò che mi brucia dentro.”

Il messaggio è chiaro: il talento c’è, la voglia anche. Ora tocca a KTM rispondere.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori