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F1, GP Monaco: Lewis Hamilton “in mezzo al nulla”, Ferrari chiarisce la perdita di tempo

Lewis Hamilton ha chiuso il Gran Premio di Monaco di Formula 1 in quinta posizione, ma con un distacco pesante dai leader della corsa. Il pilota britannico della Mercedes si è detto perplesso e frustrato dopo una gara in cui si è sentito completamente “isolato”, senza battaglie dirette in pista. A spiegare il motivo di questo crollo di ritmo ci ha pensato Fred Vasseur, team principal della Ferrari, che ha individuato nel traffico e nella gestione dei doppiaggi la chiave della perdita di tempo.

Penalità in qualifica, rimonta a metà

Hamilton era inizialmente riuscito a qualificarsi quarto, il miglior risultato stagionale in qualifica per lui, ma è stato retrocesso in settima posizione per aver ostacolato Max Verstappen. In gara, è stato tra i pochi a guadagnare posizioni, chiudendo al quinto posto. Tuttavia, il sette volte campione del mondo ha tagliato il traguardo con oltre 51 secondi di ritardo da Lando Norris, vincitore a Monte Carlo.

Hamilton: “Ero in mezzo al nulla”

A fine gara, Hamilton ha espresso la propria confusione ai microfoni di Sky Sports F1:

“Non posso dire molto sul resto della gara, ero in mezzo al nulla.
Sono partito settimo, ho superato un paio di auto, poi ero completamente da solo.
Avevo bisogno di una Safety Car o qualcosa che cambiasse la situazione, ma non è arrivata. Da lì in poi è stato tutto molto lineare.”

Comunicazioni poco chiare dal muretto Mercedes

Hamilton ha anche ammesso di non aver compreso appieno le comunicazioni ricevute dal suo ingegnere di pista, Riccardo Adami:

“Le informazioni non erano chiarissime. Quando mi hanno detto ‘questa è la nostra gara’, non ho capito bene cosa intendessero.
Non sapevo per cosa stessi lottando: stavo cercando di raggiungere la macchina davanti o cosa?
Alla fine, guardando i dati, ho capito che ero lontanissimo dai primi.
Ho usato tanto le gomme per nulla, perché tanto non li avrei mai raggiunti.”

Ferrari chiarisce: “Ha perso 10 secondi nel traffico”

A fare luce sul misterioso calo di ritmo ci ha pensato Fred Vasseur, che ha spiegato come Hamilton abbia perso tempo prezioso nel traffico dei doppiaggi:

“Ha perso quasi 10 secondi più degli altri quando si è trovato nel gruppo dei doppiati,” ha dichiarato Vasseur.
“Non ricordo esattamente chi ci fosse in quel gruppo, ma è stato un momento complicato.
Gli altri, come Verstappen, hanno raggiunto quel trenino insieme ed è stato più semplice: i doppiati erano già pronti a lasciarli passare. Lewis, invece, era da solo e ha trovato più difficoltà.”

Conclusione: un GP frustrante per Hamilton

La gara di Monaco ha messo in evidenza quanto le dinamiche di pista e la gestione del traffico possano influire pesantemente sul risultato, soprattutto in un circuito cittadino così stretto e difficile. Per Hamilton, un quinto posto che lascia l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza che la Mercedes non è ancora in grado di lottare alla pari con McLaren e Ferrari su tutti i tipi di tracciato.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori