Il GP di Monaco è da sempre sinonimo di glamour, tradizione e tecnica, ma negli ultimi anni è finito nel mirino per la scarsa possibilità di sorpassi in pista. Dopo che la nuova regola dei due pit-stop, introdotta nel 2025, non ha prodotto gli effetti sperati, Alex Wurz — ex pilota di Formula 1 e attuale direttore della GPDA — ha presentato un piano concreto per migliorare la spettacolarità del tracciato di Monte Carlo.
Il progetto, articolato in tre interventi principali, è frutto dell’esperienza diretta di Wurz e dei suoi continui confronti con i piloti in attività. L’obiettivo: aumentare le opportunità di sorpasso senza snaturare il carattere unico del circuito cittadino.
1. Nouvelle Chicane: più avanti per favorire i sorpassi
Il primo intervento riguarda la celebre Nouvelle chicane. Secondo Wurz, spostare il complesso sinistra-destra più avanti lungo il rettilineo che segue il tunnel potrebbe trasformarlo da “quasi-punto di sorpasso” a vera zona d’attacco.
“Con l’attuale configurazione, difendersi è troppo facile a causa della curva veloce e dei dossi. Spostando la chicane, il pilota che insegue avrà più spazio per preparare e portare un attacco efficace,” ha spiegato Wurz.
La modifica richiederebbe un importante lavoro di ingegneria civile, compresa un’estensione verso il porto, ma Wurz si dice fiducioso sulla fattibilità tecnica dell’operazione.
2. Rascasse: più spazio per attaccare
Il secondo punto del piano prevede la riprofilazione della storica curva di Rascasse. L’idea è quella di spostare l’apice della curva di due o tre metri verso l’esterno e allargare la sede stradale, sfruttando al massimo lo spazio disponibile, nonostante la presenza di un accesso al parcheggio che non può essere eliminato.
“Aprendo di più la curva, si creeranno nuove opportunità per una staccata decisa. Chi difende, rischierà di uscire molto più lento, creando un trenino e aumentando la pressione da parte di chi segue,” ha affermato il direttore della GPDA.
A differenza della chicane, questa modifica sarebbe tecnicamente più semplice da realizzare.
3. Hairpin: curva più larga per più azione
Infine, Wurz propone di intervenire sulla strettissima curva a tornante, la più lenta del Mondiale. Il piano prevede l’allargamento della pista di circa 2,4 metri in ingresso curva e la rimozione del cordolo in uscita, con l’estensione dell’asfalto fino ai muri esterni.
“Non cambierà la traiettoria ideale, ma darà ai piloti più spazio per tentare un sorpasso. E anche se l’attacco non andasse a buon fine, in uscita ci sarà più margine per difendersi o preparare l’azione successiva verso la nuova chicane,” ha spiegato Wurz.
Una visione per il futuro di Monaco
Il progetto, che porta anche la firma della sua società WurzDesign — già coinvolta nello sviluppo del futuro tracciato di Qiddiya in Arabia Saudita — è stato concepito nel pieno rispetto dei vincoli urbanistici e storici del Principato.
Con queste modifiche, Monaco potrebbe tornare a essere non solo una tappa iconica, ma anche una delle più emozionanti dal punto di vista sportivo. Ora la palla passa agli organizzatori e alle autorità locali: la sfida è trasformare la visione in realtà.
