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Il Marocco si candida per ospitare la Formula 1: in progetto un circuito da 1,2 miliardi vicino a Tangeri

La Formula 1 guarda all’Africa con sempre maggiore interesse e il Marocco è pronto a inserirsi nella corsa per riportare il Circus sul continente dopo oltre trent’anni. Secondo un’esclusiva di RacingNews365, è in fase avanzata un progetto faraonico da 1,2 miliardi di dollari per la costruzione di un nuovo autodromo nei pressi di Tangeri, che potrebbe diventare la futura casa del Gran Premio del Marocco.

Il progetto, situato a circa 20 chilometri a sud della città costiera, prevede non solo un circuito con omologazione FIA Grade 1, adatto quindi a ospitare gare di Formula 1, ma anche una vera e propria cittadella del motorsport: parco a tema, centro commerciale, hotel di lusso, porto turistico e migliaia di nuovi posti di lavoro (stimati in circa 10.000). Ad oggi, sono già stati assicurati 800 milioni di dollari da investitori privati. Il completamento del budget è subordinato al via libera definitivo da parte delle autorità marocchine.

Una “mini-Abu Dhabi” sul Mediterraneo

Dietro l’ambizioso progetto c’è Eric Boullier, ex team principal di McLaren e Lotus e già direttore del Gran Premio di Francia. Boullier è stato coinvolto lo scorso dicembre per valutare la fattibilità di una gara in Marocco. Dopo uno studio approfondito, è nato il masterplan: un hub permanente per eventi internazionali, in grado di attrarre turismo e business tutto l’anno. “È una mini-Abu Dhabi”, ha dichiarato Boullier, “un ecosistema autosufficiente basato sul turismo e sull’intrattenimento”.

Tangeri si presenta come una destinazione logisticamente ideale per la F1. La vicinanza al porto industriale di Tanger Med – collegato alla Spagna con una traversata marittima breve – permetterebbe ai team di spostare mezzi e strutture con facilità. Inoltre, l’aeroporto e gli hotel si trovano tutti entro un raggio di 15 chilometri dal sito selezionato.

F1 e Africa: un matrimonio atteso da decenni

Il ritorno della Formula 1 in Africa è una priorità dichiarata dal presidente e CEO di F1 Stefano Domenicali, che durante il weekend del GP di Monaco ha confermato trattative in corso con tre Paesi africani. Il Sudafrica, con lo storico circuito di Kyalami, resta in pole position, ma ostacoli burocratici e problemi finanziari hanno rallentato il progetto. Anche il Rwanda, con il sostegno ufficiale del presidente Paul Kagame, ha presentato una candidatura.

Il Marocco, che ha già ospitato una gara di F1 nel 1958 a Casablanca, vuole ora rientrare nel calendario in grande stile. Boullier ammette che il progetto è “una scommessa ambiziosa”, ma è convinto che superati i due principali ostacoli – l’approvazione governativa e la copertura finanziaria – si potrà davvero parlare con Liberty Media per negoziare l’ingresso in calendario.

“L’Africa deve essere in Formula 1, ed è la Formula 1 che vuole l’Africa”, ha ribadito Boullier. “Tangeri offre tutte le condizioni ideali. Una volta ottenuto il via libera, potremo iniziare a entusiasmarci. Ma fino ad allora, resta solo un progetto su carta.”

Tempistiche e prospettive

Il layout del tracciato è già stato concepito, ma sarà necessario il contributo di un architetto di fama internazionale per rispettare i requisiti tecnici della FIA. Se il progetto riceverà luce verde entro l’anno, la costruzione del circuito potrebbe essere completata entro tre anni.

In attesa del semaforo verde definitivo, la Formula 1 osserva. Il Marocco vuole tornare protagonista, e potrebbe presto diventare la nuova porta d’ingresso dell’Africa nel mondo del motorsport internazionale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori