Flavio Briatore ha negato categoricamente di aver ordinato a Nelson Piquet Jr. di causare deliberatamente un incidente durante il Gran Premio di Singapore 2008 di Formula 1, con l’obiettivo di favorire la vittoria della Renault.
Lo scandalo, passato alla storia come “Crashgate”, emerse nel 2009 dopo l’allontanamento di Piquet dal team. Il pilota brasiliano accusò Briatore, all’epoca team principal della Renault, di avergli suggerito di andare a sbattere volontariamente per manipolare l’esito della gara.
Durante il 15° giro del primo storico GP notturno della Formula 1, Piquet si schiantò contro le barriere, provocando l’ingresso della Safety Car. L’episodio cambiò le sorti della gara, permettendo al compagno di squadra Fernando Alonso, partito dalla 15ª posizione, di vincere il Gran Premio — primo successo stagionale per la Renault e per Briatore.
L’anno seguente, Piquet venne licenziato a stagione in corso, con Briatore ancora alla guida della scuderia. Un’indagine della FIA confermò l’esistenza del piano e portò all’esclusione a vita di Briatore dalla F1, mentre il direttore tecnico Pat Symonds ricevette una squalifica di cinque anni. Entrambe le sanzioni furono successivamente ridotte: il tribunale civile francese annullò il bando nei confronti di Briatore, riconoscendogli anche un risarcimento simbolico.
In un’intervista rilasciata di recente al Corriere della Sera, Briatore ha ribadito la sua innocenza:
“No, non mi interessa. Non parlavo nemmeno molto con lui quando correva per me. Io e lui non abbiamo mai parlato,” ha dichiarato.
“Infatti il tribunale francese ha annullato la squalifica della FIA e mi ha riconosciuto un risarcimento simbolico. Curiosamente, lo stesso presidente che mi ha squalificato — Mosley — è colui che ha squalificato Schumacher.”
“Quando me ne sono andato, ero stanco: avevo vinto tutto, avevo lanciato nuovi piloti. Non era più un’avventura entusiasmante, era diventato un lavoro come un altro — e quando succede questo, io non rendo più.”
“Inoltre stava per nascere mio figlio Falco, e volevo stare vicino a mia moglie.”
Il ritorno in F1 e il futuro con Alpine
A 75 anni, Briatore è recentemente tornato nel Circus con il ruolo di executive advisor del team Alpine. Oggi ricopre un ruolo centrale nelle decisioni strategiche della scuderia francese, dalla gestione dei piloti — come la firma del giovane talento Franco Colapinto — alle trattative per diventare customer team a partire dal 2026.
Lo scandalo ‘Crashgate’ continua a lasciare il segno anche a distanza di anni, soprattutto per le sue conseguenze sul mondiale 2008: il crash di Piquet e l’ingresso della Safety Car avrebbero infatti compromesso le chance di vittoria in gara — e forse anche il titolo — a Felipe Massa, che quell’anno perse il campionato per un solo punto.
