Marc Márquez si riprende la scena ad Aragón con una prestazione da manuale che conferma ancora una volta come questo tracciato sia il suo terreno di caccia preferito. Il pilota di Cervera ha imposto il suo ritmo fin dal mattino, chiudendo la prima sessione di libere con quasi un secondo di vantaggio sugli avversari. Nel pomeriggio il copione non è cambiato: Márquez ha girato costantemente sul 1:47 basso con gomme medie, e al primo vero tentativo di time attack ha stampato un impressionante 1:46.397, che lo ha issato in cima alla classifica di giornata. Un giro che definire perfetto è riduttivo.
Alle sue spalle, il più vicino è stato il fratello Álex Márquez, staccato di due decimi. Più indietro Maverick Viñales, terzo, ma già oltre il mezzo secondo di distacco.
Bagnaia non trova la quadra
Fine settimana complicato finora per Pecco Bagnaia, che fatica a trovare ritmo su un circuito storicamente favorevole. Il torinese ha anche provato a seguire Márquez durante la sessione, ma il tentativo si è rivelato inutile: dopo poche curve, lo spagnolo era già volato via. Pecco ha chiuso nono, a quasi otto decimi dalla vetta.
Mir sorprende, Acosta continua a crescere
Sorpresa in casa Honda con Joan Mir, autore di una delle sue migliori prestazioni stagionali. Il maiorchino ha chiuso quarto, con lo stesso identico tempo di Viñales al millesimo. Buone sensazioni anche per Pedro Acosta, che continua il suo apprendistato tra i grandi con un positivo sesto posto. Davanti a Bagnaia anche Zarco e Aldeguer, mentre Franco Morbidelli ha completato la top 10, conquistando l’accesso diretto alla Q2.
Quartararo: nervi tesi e rabbia
Delusione cocente per Fabio Quartararo, che dopo tre pole consecutive ha vissuto un venerdì da incubo. Il francese è apparso nervoso e in difficoltà con la sua Yamaha, autore di diversi errori in frenata e quasi protagonista di un gesto di stizza quando ha colpito la carena della sua M1. Il risultato? Solo 18ª posizione e niente Q2. Ma non è tutto: nessuna Yamaha è riuscita a entrare tra i primi dieci, segno che i progressi mostrati nelle ultime gare sembrano già un ricordo.
Anche Bezzecchi e Di Giannantonio dovranno passare dalla Q1
Tra i nomi eccellenti che dovranno affrontare il purgatorio della Q1 ci sono anche Marco Bezzecchi, escluso per appena nove millesimi, e Fabio Di Giannantonio, unico tra i piloti Ducati a non centrare l’accesso diretto alla Q2 con la sua GP25.
