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MotoGP Aragon 2025: Joan Mir ritrova il sorriso con un settimo posto da applausi

Aragon (Spagna) – Dopo una stagione costellata da difficoltà e otto ritiri, Joan Mir può finalmente tornare a sorridere. Il settimo posto conquistato domenica nel Gran Premio di Aragon rappresenta il miglior risultato del pilota maiorchino con la Honda dal quinto posto ottenuto in India nel 2023.

Un piazzamento che, in altre fasi della sua carriera, non avrebbe avuto particolare significato per un campione del mondo come Mir. Eppure, in un momento così complicato per la casa giapponese, quel risultato ha il sapore della rinascita.

“Non sono mai stato felice per un settimo posto nella mia carriera, ma ora lo sono!”, ha dichiarato Mir. “Siamo in una situazione molto difficile e finalmente poter lottare con questi piloti è qualcosa di positivo. Non abbiamo gli strumenti per fare di più, ma so di aver dato il 100%.”

Il weekend non era iniziato nel migliore dei modi: nella Sprint del sabato, Mir era stato messo fuori gara da Jack Miller, collezionando l’ennesimo DNF stagionale. La gara della domenica, però, ha visto il pilota Honda autore di una prestazione concreta e determinata, nonostante le persistenti difficoltà tecniche della RC213V.

“Ci mancano accelerazione, velocità massima e grip. Su questi aspetti dobbiamo lavorare duramente. Dall’altra parte, però, siamo competitivi in frenata, velocità in curva e maneggevolezza. Riesco a lottare, e questo è positivo”, ha spiegato Mir.

Un segnale importante, dunque, anche se i dati parlano chiaro: in termini di velocità massima, Mir è stato superiore solo al debuttante Somkiat Chantra (anch’egli su Honda) e al collaudatore Aprilia Lorenzo Savadori. Una lacuna pesante in rettilineo che condiziona ogni tentativo di sorpasso.

“Quando superi qualcuno, sei teso perché sai che ti ripasseranno sul dritto. Il sollievo quando riesci a mantenere la posizione per un giro intero è enorme”, ha ammesso il maiorchino.

Mir ha anche sottolineato come la prestazione in gara sia molto diversa rispetto al passo mostrato in prova: “Da soli, il nostro ritmo è spesso buono. Ma in gara è tutta un’altra storia: c’è traffico, lotta e serve più velocità.”

Con il compagno di squadra Luca Marini fuori per infortunio, Johann Zarco (LCR) caduto e Chantra unico altro pilota Honda al traguardo (16°), il settimo posto di Mir assume un valore ancora maggiore.

“Dobbiamo continuare a spingere. Stiamo lavorando bene e il processo di risalita è iniziato, ma non basta. Senza miglioramenti in potenza e grip sarà difficile andare oltre il settimo posto, a meno che non succeda qualcosa davanti.”

Il settimo posto di Aragon, per Joan Mir, non è una vittoria. Ma è forse la prima vera boccata d’ossigeno di una stagione che finora l’ha messo a durissima prova.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori