Il Gran Premio del Canada, disputato sul Circuit Gilles Villeneuve di Montréal, è spesso teatro di gare imprevedibili e ricche di colpi di scena. Due delle sue edizioni, in particolare, sono entrate nella storia della Formula 1 per aver regalato le uniche vittorie in carriera a due piloti amatissimi dal pubblico: Jean Alesi nel 1995 e Robert Kubica nel 2008. Due trionfi profondamente diversi ma uniti dallo stesso sfondo, dallo stesso circuito, e da un comune senso di giustizia poetica.
Jean Alesi: la rossa numero 27 e l’emozione di un sogno realizzato
Era l’11 giugno 1995. Jean Alesi, al volante della Ferrari 412T2, partiva dalla quinta posizione. La sua carriera fino a quel momento era stata segnata da grandi promesse, acuti di talento e una serie quasi infinita di sfortune. Ma quel giorno tutto sembrò allinearsi: problemi per Michael Schumacher, strategia perfetta della Ferrari, e una macchina finalmente all’altezza.
Quando Alesi tagliò il traguardo per primo, la folla esplose. La sua Ferrari portava il numero 27, lo stesso del compianto Gilles Villeneuve, a cui il circuito era dedicato. Come in una sceneggiatura scritta dal destino, il francese di origini siciliane vinse la sua prima – e unica – gara in Formula 1 proprio in quel luogo carico di simbolismo.
Alesi completò il giro d’onore trasportato da Michael Schumacher a bordo della Benetton, dopo che la sua Ferrari si fermò per esaurimento di carburante. Un’immagine iconica che ancora oggi commuove gli appassionati.
Robert Kubica: il ritorno dopo l’incidente e la consacrazione
Dopo un incidente terribile nello stesso GP del Canada, che nel 2007 lo vide schiantarsi violentemente contro un muro alla curva 10, Robert Kubica tornò a Montréal con un solo obiettivo: vincere. Ed è quello che fece l’8 giugno 2008, al volante della BMW Sauber.

Una gara folle, segnata da errori ai box, incidenti e colpi di scena. Lewis Hamilton tamponò Kimi Räikkönen in pit lane, aprendo la strada al polacco e al compagno di squadra Nick Heidfeld. Kubica non sbagliò nulla e, con un ritmo costante e una guida pulita, portò a casa la sua prima – e, incredibilmente, anche in questo caso unica – vittoria in Formula 1.
Fu anche la prima (e unica) vittoria per la scuderia BMW Sauber, a coronamento di un progetto tecnico ambizioso che sembrava destinato a grandi successi.
Due storie, un solo circuito
Alesi e Kubica non hanno mai dominato la Formula 1. Le loro carriere sono state segnate da una costante lotta contro la sfortuna, da infortuni, decisioni discutibili e team non sempre all’altezza. Ma per entrambi, il circuito di Montréal ha rappresentato una redenzione, una celebrazione del talento e della tenacia.
Il Canada ha il dono di raccontare storie che vanno oltre il semplice risultato. E queste due vittorie, così rare e così sentite, sono diventate parte della leggenda della Formula 1. Perché a volte, anche in uno sport spietato come questo, il cuore trova il modo di vincere.
