Misano Adriatico (RN) – Quella che sembrava una giornata da incorniciare per Ducati si è trasformata in una doppia delusione. A infrangere i sogni della casa di Borgo Panigale ci ha pensato prima una penalità, poi un implacabile Toprak Razgatlioglu, che ha dominato la scena a Misano, proprio nel cuore del territorio Ducati.
Nicolò Bulega, autore di un giro record in Superpole, aveva guadagnato la pole provvisoria, ma una penalità di tre posizioni per aver rallentato eccessivamente (sanzione che ha colpito anche Iannone) lo ha costretto a partire più indietro. Un colpo duro per il team italiano, che già pregustava un sabato trionfale.

Con Bulega arretrato, Toprak ha ereditato la prima casella in griglia e non ha sbagliato nulla. Partenza perfetta, ritmo costante (sul piede dell’1:33.3) e una gestione impeccabile della gara gli hanno permesso di conquistare la sua 64ª vittoria nel Mondiale Superbike, allungando il proprio dominio in una stagione che sarà l’ultima per lui nel campionato.
Ducati ci ha provato in ogni modo. Bulega ha tenuto testa al turco nei primi giri e per un momento ha anche guidato la corsa. Ma Toprak ha risposto con freddezza e lucidità, riprendendo il comando e lasciando poco spazio all’italiano per tentativi concreti di sorpasso. I volti tesi nel box Ducati lasciavano intendere che la rimonta sarebbe stata complicata. E così è stato.
Dietro, Álvaro Bautista ha cercato di rendere più dolce la giornata per i tifosi di casa. Partito undicesimo dopo un weekend difficile, lo spagnolo ha iniziato una rimonta rabbiosa che lo ha portato fino alla sesta posizione. A pochi giri dalla fine, aveva in pugno la possibilità di avvicinarsi al podio, ma un errore nel tentativo di superare Locatelli per il quinto posto lo ha fatto scivolare in settima posizione, dove ha poi concluso la gara.

Danilo Petrucci, su Ducati, ha completato il podio, ma a ben 15 secondi dai primi due: un dato che testimonia la netta superiorità del duo Razgatlioglu-Bulega rispetto al resto del gruppo.
Sabato amaro, dunque, per la Rossa di Borgo Panigale, che aveva tutto per festeggiare davanti al proprio pubblico, ma ha dovuto cedere il passo a un avversario che, anche fuori dalla sua “comfort zone”, continua a dettare legge. Per Ducati resta la consapevolezza di avere un Bulega competitivo e un Bautista mai domo. Ma a Misano, il protagonista è stato ancora una volta lui: Toprak Razgatlioglu, il campione che vuole chiudere in bellezza.
Foto: Mazzocco Alessio
