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Formula 1: che stagione e’ per la Ferrari?

Prima dell’inizio del campionato di Formula 1 2025, l’entusiasmo in casa Ferrari era certamente alle stelle. La scelta di sostituire Carlos Sainz con Lewis Hamilton, campione mondiale per ben sette volte nella sua carriera, aveva riacceso gli animi dei tifosi della scuderia del cavallino, sperando in risultati migliori per il campionato 2025.

Affiancato dall’altro pilota Charles Leclerc e coordinato dal francese Frédéric Vasseur, le speranze di poter far meglio della stagione 2024 erano alte e vivissime. La realtà è stata amara, con solo tre podi conquistati dal pilota francese Leclerc, peraltro arrivato terzo in tutti e tre, durante il Gran Premio dell’Arabia Saudita, di Spagna e di Monaco.

Per il resto la Ferrari ha cercato di rosicare sesti, settimi od ottavi posti con Hamilton che, a dispetto del suo invidiabile palmares, ha deluso le aspettative non lesinando critiche aspre alla scuderia.

Il GP di Miami ha svelato le tensioni all’interno del team Ferrari: Lewis, che per ben 23 lunghi giri non è riuscito a superare la non brillantissima Haas guidata da Esteban Ocon, ha terminato la gara lamentandosi della macchina via radio con tutto il team. L’audio è stato mandato in diretta durante il GP di Miami, rivelando a tutti gli addetti ai lavori, tutte le difficoltà di questa vettura.

Ferrari: tra passato leggendario e futuro incerto

Analizzando l’attuale percorso della Ferrari nel campionato di Formula 1 2025, non si può in realtà restare sorpresi dell’andamento della Ferrari che, di fatto, non ha apportato alcun aggiornamento e sensibile miglioramento alla vettura, regalando la probabile vittoria a una McLaren alla quale non è stata mai in grado di controbattere colpo su colpo in pista.

Le voci parlano di un Vasseur non più in posizione salda, in quanto non sarebbe riuscito a rilanciare il marchio Ferrari che gareggia in Formula 1 sin dal 1950. Le evidenti divisioni interne e sue scelte, spesse volte risultate incomprensibili, hanno portato a mettere in discussione la posizione del team manager del cavallino.

Si ignora però che un lavoro, per portare frutti, ha bisogno di tempo e programmazione, soprattutto in vista del cambiamento regolamentare che avverrà tra soli 7 mesi. Il lavoro di Vasseur è appena cominciato ed è appoggiato peraltro da entrambi i piloti Ferrari, sia Hamilton sia Leclerc. L’inglese in particolare ha precisato che se si trova a guidare una Ferrari è proprio merito del manager francese.

La situazione di Vasseur ricorda vagamente quella di un altra storica figura che ha portato grandi vittorie in Ferrari, Jean Todt, inizialmente messo in discussione e difeso strenuamente da Michael Schumacher.

Todt, assieme al pilota tedesco, segnerà probabilmente una delle pagini più vittoriose della Ferrari in Formula 1. La speranza degli appassionati ferraristi è che questo periodo di assestamento, seppur avaro di soddisfazioni e ricco di delusioni, possa essere il preludio a uno più roseo, con la Ferrari di nuovo competitiva e pronta a vincere un altro Campionato di Formula 1.

L’ultimo a portare la Ferrari in vetta è stato nel 2007 il pilota finlandese Kimi Räikkönen, il lotta in quell’anno proprio con l’attuale pilota ferrarista Lewis Hamilton, all’epoca all’esordio in Formula 1. Nello stesso anno 2007, oltre al Campionato Piloti, la Ferrari si è aggiudicata anche il titolo dei costruttori, avendo la meglio su team come McLaren e Redi Bull.

La pagina più bella e gloriosa per la scuderia del cavallino rampante, marchio ereditato dall’eroe dei cieli Francesco Baracca, la scrive Michael Schumacher che, per cinque anni consecutivi, si è aggiudicato 5 titoli del mondo, con 48 vittorie e ben 40 pole position. Schumacher ha infranto i record di Alberto Ascari, che resta comunque uno dei più iconici piloti della Ferrari e anche il primo e unico italiano ad aver vinto un campionato mondiale di Formula 1.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori