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Charles Leclerc ammette l’errore in qualifica: “Il problema principale della mia gara in Canada sono stato io”

Charles Leclerc ha concluso il Gran Premio del Canada in quinta posizione, dopo essere partito ottavo, ma non punta il dito contro la strategia Ferrari. Anzi, il pilota del Cavallino riconosce che l’errore commesso in qualifica è stato il fattore decisivo per una gara più complicata del previsto.

Al via su gomme dure, Leclerc ha mostrato un buon passo, restando a contatto con Lando Norris per la prima parte della corsa. In un momento, il monegasco è persino riuscito a passare in testa, suggerendo al team di adottare una strategia a una sola sosta. Ferrari però ha preferito optare per due soste, fermandolo dopo il secondo pit stop di Norris. Una scelta che ha lasciato Leclerc oltre 10 secondi dietro alla McLaren, concludendo inizialmente sesto prima di guadagnare una posizione a seguito del contatto tra Norris e Piastri.

“Sinceramente, credo che il risultato di oggi sia principalmente colpa mia,” ha dichiarato Leclerc dopo la gara. “Le libere, la qualifica, il traffico… tutto insieme ci ha complicato la vita. Partendo dietro, è sempre più difficile fare una buona gara.”

Sulla strategia, Leclerc ha chiarito la dinamica con il muretto:

“C’è stato un po’ di confronto via radio. Io pensavo che la strategia a una sosta potesse funzionare, il team era più orientato sulla doppia sosta. Alla fine, è giusto che decidano loro: hanno più informazioni di me.

Ho comunque voluto dire la mia e ne parlerò con loro per spiegare cosa ho visto io. Ma, in ogni caso, non credo che la strategia abbia compromesso il nostro risultato: quello era il massimo che potevamo ottenere oggi.”

L’incidente di venerdì e l’assenza in FP2

Leclerc ha anche commentato il difficile avvio di weekend, segnato da un incidente nelle prime prove libere. Il monegasco ha danneggiato gravemente la sua SF-25 finendo a muro nella chicane delle curve 3-4. Ferrari è stata costretta a sostituire il telaio, costringendolo a saltare completamente la FP2.

“Non credo che aver saltato FP1 e FP2 abbia avuto un grande impatto sulla gara,” ha spiegato. “Il passo c’era, ma partendo così indietro tutto diventa più complicato, soprattutto in un tracciato dove sorpassare non è facile.”

Il weekend canadese lascia quindi l’amaro in bocca a Leclerc, ma anche la consapevolezza che il potenziale c’è. Con meno errori e più continuità, i podi – e forse anche le vittorie – potrebbero tornare presto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori