ASSEN – Diogo Moreira entra nella storia del motociclismo brasiliano conquistando la prima vittoria assoluta nella classe Moto2. Il ventunenne di San Paolo, in forza al team Italtrans, ha trionfato con una gara perfetta sulla leggendaria pista di Assen, superando nel finale Arón Canet e Manu González, e firmando così il suo primo successo nella categoria intermedia.
Moreira, già noto per le sue doti nella Supermoto – disciplina in cui nel 2022 dominò come wildcard nel Mondiale S1GP – ha dato oggi una prova di maturità e talento, sfoggiando per l’occasione un paio di stivali in omaggio al suo idolo, Ayrton Senna.
Scattato dalla pole, il brasiliano ha perso momentaneamente la leadership a favore del rookie Ortolá, ma ha impiegato meno di un giro per riprendersi la testa della corsa. Poco dopo è stato Arón Canet a portarsi al comando, dando il via a una fuga a due che ha segnato buona parte della gara. I due hanno costruito un vantaggio importante, approfittando anche della caduta di Oncu – autore di una buona partenza ma fuori gara dopo appena sette giri.
Più complicata la gara del leader del campionato, Manu González. Lo spagnolo ha faticato nella prima metà della corsa, scivolando fino alla nona posizione a oltre tre secondi dalla vetta. Ma con caparbietà ha iniziato la rimonta, riportandosi nel gruppo in lotta per il podio. A metà gara era già terzo, mantenendo vivo il proprio vantaggio in classifica generale.
Il momento decisivo è arrivato a due giri dalla fine: Canet, con la cupola danneggiata dalla 16ª tornata, ha commesso un errore alla curva 3, aprendo la porta a Moreira, che lo ha superato con intelligenza e senza rischi. Il brasiliano ha poi costruito un piccolo margine nel secondo settore e ha resistito al ritorno di Canet nella chicane finale, tagliando il traguardo con appena 56 millesimi di vantaggio.
Manu González ha chiuso terzo a 1”783, salvando la leadership del Mondiale con 5 punti di margine proprio su Canet. Moreira, con questo primo trionfo e il quinto podio stagionale, si avvicina pericolosamente alla vetta e ora si trova a 31 lunghezze da González e a 26 dallo stesso Canet.
Una giornata da ricordare per il motociclismo verdeoro, che scrive una nuova pagina della sua storia nella terra dei tulipani.
