Il campione del mondo in carica della MotoGP, Jorge Martin, ha finalmente compiuto un importante passo avanti verso il rientro in gara: è tornato in pista a Barcellona per la prima volta dopo il terribile infortunio che ha compromesso la sua stagione 2025.
Il pilota spagnolo, attualmente coinvolto in un acceso braccio di ferro contrattuale con Aprilia per una clausola di uscita in vista del 2026, è salito in sella a una RSV4 Superbike sul circuito catalano giovedì, rompendo un silenzio agonistico durato quasi tre mesi.
Era infatti dal 13 aprile, giorno del suo unico GP dell’anno in Qatar – finito drammaticamente con una caduta e un contatto violento con la moto di Fabio Di Giannantonio – che Martin non tornava su due ruote.
“Di nuovo in moto dopo 3 mesi”, ha scritto Martin su Instagram, accompagnando il messaggio con una foto carica di emozione.
Prima ancora di quel weekend sfortunato, Martin aveva già saltato i test pre-stagionali e le prime gare del campionato per via di un doppio infortunio – a polso e caviglia – rimediato in due incidenti distinti: il primo durante le prove a Sepang, il secondo durante un allenamento in Supermoto.
Nonostante il ritorno in sella, il medico MotoGP Dr. Ángel Charte ha confermato che Jorge non potrà ancora rientrare nel prossimo Gran Premio di Germania, in programma al Sachsenring il prossimo weekend. Le ultime visite hanno infatti evidenziato sì “un miglioramento significativo nella zona delle fratture alle costole sinistre”, ma anche che alcune lesioni non si sono ancora consolidate completamente.
“L’evoluzione è molto positiva – ha dichiarato Charte – ma servono ancora due settimane per una guarigione completa.”
Tutti gli occhi ora sono puntati sul Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno, in calendario dal 18 al 20 luglio: una data che si allinea perfettamente con le tempistiche mediche indicate. In alternativa, se i tempi dovessero allungarsi, il rientro slitterebbe inevitabilmente al Red Bull Ring per il GP d’Austria (15-17 agosto), subito dopo la pausa estiva del campionato.
