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Red Bull licenzia Christian Horner: Mekies nuovo team principal

Colpo di scena in Formula 1: Christian Horner è stato sollevato dal suo incarico di team principal della Red Bull Racing con effetto immediato, dopo vent’anni alla guida del team con sede a Milton Keynes. A partire dal prossimo Gran Premio del Belgio, tra due settimane, sarà il francese Laurent Mekies ad assumere il comando della squadra. Mekies era finora team principal della Racing Bulls, il secondo team del colosso delle bevande energetiche. Al suo posto, Alan Permane prenderà le redini della squadra di Faenza.

La decisione è stata presa direttamente dalla casa madre Red Bull, su iniziativa del CEO delle attività sportive, Oliver Mintzlaff. Horner era noto per il suo stretto legame con la vecchia dirigenza e in particolare con Dietrich Mateschitz, figura chiave nell’espansione del marchio Red Bull, scomparso nell’ottobre 2023.

Vent’anni di successi e recenti turbolenze

Durante la sua gestione, Horner ha portato Red Bull a 14 titoli mondiali (8 piloti e 6 costruttori), divisi in due epoche d’oro: dal 2010 al 2013 con Sebastian Vettel e dal 2021 al 2024 con Max Verstappen. Il team ha inoltre raccolto 124 vittorie, 107 pole position e 287 podi.

Negli ultimi mesi, tuttavia, la posizione di Horner si era fatta sempre più traballante: era stato accusato di molestie da un’ex dipendente, episodio che aveva fatto scalpore anche per la sua vita privata (è sposato con Geri Halliwell, ex Spice Girl). A questo si aggiungono l’uscita di figure chiave come Adrian Newey, Jonathan Weathley e Rob Marshall, nonché l’incertezza sul futuro di Verstappen.

Verstappen in bilico, Mercedes osserva

Il tre volte campione del mondo ha un contratto con Red Bull fino al 2028, ma con clausole legate alla competitività della monoposto che potrebbero permettergli di cambiare squadra già nel 2026. La Mercedes è in attesa di una decisione e, non a caso, Toto Wolff non ha ancora annunciato i piloti per quella stagione.

La stabilità della squadra è stata ulteriormente scossa dalla controversa decisione di licenziare Sergio Pérez, liquidandolo con due anni di stipendio e perdendo sponsor legati al pilota messicano. Né Liam LawsonYuki Tsunoda, alternatisi nel secondo sedile, sono riusciti a migliorare i risultati di Checo. Red Bull è attualmente quarta nel mondiale costruttori con 172 punti, molto distante dai 460 di McLaren. Di questi, ben 165 sono stati ottenuti da Verstappen.

La fine di un’era: cosa succede ora

Il comunicato ufficiale Red Bull recita:

“Con effetto immediato, Christian Horner viene sollevato dalle sue funzioni operative. Laurent Mekies è nominato CEO di Red Bull Racing. Oliver Mintzlaff ringrazia Horner per il suo eccezionale contributo negli ultimi 20 anni.”

E aggiunge:

“La dedizione, l’esperienza e il pensiero innovativo di Christian sono stati fondamentali per trasformare Red Bull in uno dei team più vincenti e affascinanti della Formula 1. Grazie di tutto, Christian, sarai sempre parte della nostra storia.”

Mekies, che prende il posto senza che sia specificato se in forma provvisoria o permanente, era stato vice di Mattia Binotto e Fred Vasseur in Ferrari, e prima ancora braccio destro di Charlie Whiting in FIA, nel dipartimento sicurezza e sportivo.

E Horner? Il futuro è incerto

Non è chiaro se Horner abbia detto l’ultima parola nel circus della F1. È ancora una figura rispettata nel paddock, nonostante le recenti controversie, e in passato era stato accostato alla Ferrari in almeno due occasioni, anche se non aveva mai mostrato apertura concreta.

Ora che il suo incarico in Red Bull è terminato senza preavviso, quel blocco non esiste più. Resta da capire quali saranno le conseguenze dirette sul team e soprattutto se questa decisione sia un tentativo estremo per trattenere Verstappen, il vero gioiello della corona e pilota più forte della griglia.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori