Marc Márquez torna dominatore in Germania e conquista la sua nona vittoria in MotoGP sul tracciato del Sachsenring. Un trionfo netto, tagliando il traguardo con 6,3 secondi di vantaggio sul fratello Álex, per firmare la 17ª vittoria su 22 gare in una stagione da record, proprio al giro di boa del campionato.
Come il celebre Ludwig van Beethoven, autore di nove sinfonie tra cui l’“Inno alla gioia”, anche il campione di Cervera ha firmato la sua nona sinfonia in Sassonia, dove non vinceva da tre anni. Un successo dal sapore speciale, anche perché condiviso sul podio con il fratello minore Álex Márquez.
Álex, autore di una gara coraggiosa nonostante l’infortunio alla mano destra (operata due settimane fa dopo la caduta di Assen), è risalito dal deludente ottavo posto della Sprint di sabato fino a un brillante secondo gradino del podio, precedendo Francesco Bagnaia. “Pecco”, silenzioso ma costante, ha beneficiato delle cadute di Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi, entrambi in lotta per il podio.
Il primo a cadere è stato Di Giannantonio (Ducati VR46) alla curva 1 dell’ottavo giro, mentre inseguiva a 3,2 secondi da Márquez e con 0,6 di vantaggio su Bezzecchi. Il pilota Aprilia è scivolato tre tornate più tardi, nello stesso punto e con margini simili su Álex Márquez. Errori insoliti da parte di due piloti competitivi, che hanno aperto la porta al settimo doppio podio stagionale per il “Kaiser del Sachsenring”.
Una gara segnata anche dalle tante assenze e dalle numerose cadute. Alla partenza mancavano già Maverick Viñales e Franco Morbidelli, out dal sabato, oltre a Enea Bastianini e Somkiat Chantra, nemmeno arrivati in circuito. Alla bandiera a scacchi sono arrivati solo in dieci.
Alle spalle del podio si sono classificati Fabio Quartararo, Fermín Aldeguer, Luca Marini, Brad Binder, Jack Miller, Raúl Fernández e Álex Rins.
Tra gli esclusi eccellenti ci sono Pedro Acosta (caduto al quarto giro mentre era quinto), Miguel Oliveira, Di Giannantonio, Bezzecchi, Joan Mir (abbattuto da Ai Ogura in staccata), lo stesso Ogura e Lorenzo Savadori, finito a terra due volte in una gara che ha visto nove piloti ritirati.
Marc Márquez ha letteralmente dominato, imponendo il ritmo con la sua Ducati #93 dalla prima all’ultima curva. In classifica, al termine della prima metà di stagione, guida con 83 punti di vantaggio su Álex e ben 147 su Bagnaia. Il suo ruolino è impressionante: 17 vittorie in 22 GP. Esattamente la metà del 34 su 44 che, a inizio stagione, avevamo ipotizzato su AS dopo il doppio successo in Thailandia.
Una stagione semplicemente mostruosa.
