Dopo il record di presenze stabilito lo scorso weekend, il Gran Premio di Germania al Sachsenring si appresta a rinnovare il proprio contratto con la MotoGP anche oltre il 2026. Ma nonostante l’atmosfera da tutto esaurito e la tradizione storica del tracciato tedesco, la questione sicurezza torna al centro del dibattito.
A sollevare il tema è stato Marc Marquez, vincitore dell’edizione 2025 e nove volte trionfatore sulla pista sassone. Il fuoriclasse della Ducati ha messo in evidenza come “alcuni muri siano al limite” in termini di distanza dal tracciato, soprattutto in condizioni di bagnato.
“In caso di pioggia, le cadute sono più violente”
“Adoro questa pista, ma in alcune zone i muri sono troppo vicini,” ha dichiarato Marquez. “In condizioni di bagnato, quando cadi sembra che la velocità aumenti quando tocchi l’asfalto. Le protezioni ad aria fanno il loro lavoro, ma non è un tracciato come il Qatar, dove non arrivi mai al muro.”
Il riferimento è legato in particolare a quanto accaduto nella gara di Moto2, dove una serie di incidenti alla Curva 1 ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa per motivi di sicurezza.
Anche Alex Marquez e Bagnaia chiedono modifiche
A fare eco alle parole del fratello è stato Alex Marquez: “Come ha detto Marc, servono modifiche in punti come la Curva 5 o la Curva 8. Ma stanno lavorando, e se il contratto sarà rinnovato sicuramente le migliorie verranno fatte.”
Anche Pecco Bagnaia ha sottolineato come il livello di sicurezza debba crescere di pari passo con le prestazioni delle moto. “È vero, la velocità aumenta ogni anno, ma le piste restano uguali. Non si può stare sempre al limite. A Jerez stanno già lavorando bene per allontanare le barriere, e sarebbe utile fare lo stesso anche su altri circuiti storici come il Sachsenring.”
Un tracciato da record, ma da aggiornare
Con oltre 256.000 spettatori nel weekend, l’edizione 2025 del GP di Germania è stata la più seguita nella storia del Sachsenring. Tuttavia, la pressione da parte dei piloti per aggiornare gli standard di sicurezza potrebbe diventare determinante per il futuro del tracciato nel calendario MotoGP.
La Dorna e gli organizzatori locali sembrano intenzionati a rinnovare il contratto, ma dovranno tenere conto delle richieste sempre più pressanti dei protagonisti in pista.
