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Christian Horner licenziato da Red Bull: i retroscena del clamoroso addio

Emergono nuovi dettagli sul clamoroso licenziamento di Christian Horner da team principal della Red Bull Racing, avvenuto la scorsa settimana. La notizia ha scosso l’intero paddock della Formula 1, considerando che Horner era il team principal più longevo in attività e artefice di un’epopea vincente culminata in sei titoli costruttori e otto titoli piloti in 20 anni.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, la decisione sarebbe maturata già al termine del Gran Premio d’Austria, ma è stata comunicata ufficialmente soltanto martedì scorso, durante un incontro a Londra. Horner avrebbe ricevuto la notizia del suo allontanamento in una suite d’hotel, alla presenza del CEO Red Bull Oliver Mintzlaff e del consigliere storico Helmut Marko.

Il manager britannico sarebbe rimasto spiazzato dalla decisione, nonostante le frizioni interne fossero ormai note. A detta di Bild, a far precipitare la situazione sarebbe stato un incontro riservato presso il quartier generale della Red Bull, che ha visto coinvolti Mintzlaff e i proprietari del marchio, Chalerm Yoovidhya e Mark Mateschitz. È stato proprio Yoovidhya, un tempo alleato fidato di Horner, a voltargli le spalle, segnando di fatto la fine dell’era Horner.

Via con una Zoom call

La decisione è stata poi formalizzata nel corso di una videochiamata su Zoom, con il pieno appoggio del board. Al centro dello scontro, ci sarebbe stato l’accentramento eccessivo del potere da parte di Horner, restio a delegare e a condividere il controllo su aree chiave come marketing, reparto tecnico e power unit. Una gestione che avrebbe irritato profondamente i vertici aziendali.

Segnali premonitori e un futuro incerto

Un segnale chiaro delle tensioni interne era arrivato pochi giorni prima del Gran Premio di Gran Bretagna: né Yoovidhya né Max Verstappen hanno partecipato all’annuale evento di tiro al piattello organizzato da Horner vicino a Oxford. Un’assenza simbolica che ora appare più che eloquente.

Nel frattempo, il futuro di Verstappen in Red Bull appare sempre più incerto. Secondo i rumors, il campione del mondo avrebbe recentemente incontrato il team principal Mercedes Toto Wolff. La scuderia tedesca continua a corteggiare l’olandese, forte di alcune clausole prestazionali presenti nel suo contratto che potrebbero aprire la strada a un clamoroso addio già nel 2026.

La Red Bull, intanto, si trova a gestire la più delicata fase della sua storia recente, tra l’uscita del suo uomo simbolo e il rischio di perdere anche il suo fuoriclasse in pista.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori