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MotoGP Germania: LCR si assume la responsabilità per la caduta di Zarco. “Gomme troppo fredde, non potevo farci nulla”

Un weekend iniziato con grandi promesse per Johann Zarco si è concluso con una caduta amara, avvenuta mentre il pilota francese si trovava in sesta posizione al 18° giro del Gran Premio di Germania. A causare l’incidente, secondo quanto dichiarato da Zarco e confermato dal team LCR Honda, è stata una temperatura anomala dello pneumatico anteriore, mai entrato nel giusto range operativo.

Partito dalla prima fila grazie a una prestazione brillante nelle qualifiche bagnate del sabato, Zarco ha perso il controllo della sua moto alla Curva 1, pochi secondi dopo l’uscita di scena di Fabio Di Giannantonio, anche lui vittima di una caduta nello stesso punto mentre era secondo.

Purtroppo la gomma anteriore non ha mai raggiunto la temperatura corretta, e sono caduto,” ha spiegato un deluso Zarco nel post-gara. “È un vero peccato, perché durante il weekend avevamo ritrovato buone sensazioni e il potenziale per fare bene.”

In una nota ufficiale, il team LCR ha confermato di aver riscontrato problemi evidenti nei dati raccolti:
“Dopo un’analisi iniziale, è emerso che la temperatura dello pneumatico anteriore non era ottimale. Il team si assume la responsabilità e analizzerà a fondo l’accaduto per migliorare in futuro.”

“Temperatura sotto i 70 gradi”

Zarco ha poi svelato nel dettaglio il problema:
Normalmente lavoro tra gli 80 e i 90 gradi, ma in gara ero sotto i 70. È stato questo a causare la caduta.

Quartararo poteva essere la soluzione

Guardando indietro, il francese ha anche ammesso un errore di strategia:
Avrei dovuto lasciar passare Quartararo. Stando nella sua scia avrei potuto riportare in temperatura la gomma. Da solo non riuscivo a generare abbastanza carico, né a riscaldare lo pneumatico. È meglio perdere qualche posizione ma evitare penalità o, peggio, una caduta.”

Il team si aspettava che Zarco gareggiasse in mezzo al gruppo, cosa che avrebbe aiutato a mantenere le gomme in temperatura. Ma l’andamento della corsa ha smentito le previsioni:
Anche da solo, non pensavamo di perdere così tanto. Dovevamo comunque restare nel range operativo.

Le condizioni climatiche hanno giocato un ruolo chiave

La gara si è disputata in condizioni più fresche del previsto, contribuendo all’instabilità delle gomme.
Credo che molte delle cadute siano legate al calo di temperatura. In gara non faceva così caldo come ci si aspettava,” ha sottolineato Zarco.

Niente penalità dai commissari

Una piccola consolazione per Zarco è arrivata dalla Direzione Gara: nessuna penalità per la caduta avvenuta sotto regime di bandiera gialla, esposta per l’incidente di Di Giannantonio.

Non stavo spingendo. Alla vista della bandiera gialla era tutto sotto controllo, ma in discesa, inclinando la moto, ho perso l’anteriore. Fortunatamente non è successo nello stesso punto della bandiera, quindi ho evitato una doppia long lap penalty a Brno.

Problemi anche nella Sprint

Non è la prima volta nel weekend che Zarco ha avuto problemi con le gomme. Già nella Sprint del sabato, corsa sotto la pioggia, aveva accusato difficoltà con la temperatura della gomma posteriore.

Ora il pilota francese si prepara per il prossimo appuntamento del campionato: il Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno. In quell’occasione, LCR schiererà anche Takaaki Nakagami, chiamato a sostituire l’infortunato Somkiat Chantra sulla seconda moto del team.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori