Il weekend inglese ha visto Bulega cedere la leadership del campionato per la prima volta in stagione, dopo tre secondi posti alle spalle di Toprak Razgatlioglu. L’italiano arriverà così al debutto del Balaton Park, in Ungheria (25–27 luglio), con un margine di appena quattro punti sul rivale turco.
In questo contesto di alta tensione sportiva, Alvaro Bautista ha rilasciato dichiarazioni che lasciano spazio a molte interpretazioni: “Non so se aiuterò Bulega. Ho dei motivi per farlo, ma anche dei motivi per non farlo. Forse in queste due settimane deciderò cosa fare,” ha detto lo spagnolo dopo Gara 2 a Donington.
Il due volte campione del mondo non ha ancora un contratto per il 2026 e la sua situazione contrattuale potrebbe essere alla base di questa ambiguità. “Con Ducati la porta non è chiusa,” aveva detto giovedì, nonostante la casa di Borgo Panigale abbia ufficializzato di non voler esercitare l’opzione per trattenerlo nel team ufficiale anche il prossimo anno.
Attualmente in lotta con Danilo Petrucci per il terzo posto nella classifica iridata, Bautista ha anche sottolineato la necessità di correre pensando ai propri risultati:
“Devo finire le gare il più avanti possibile.”
Sulla questione del futuro, ha aggiunto:
“Sono abbastanza tranquillo. Penso di dimostrare buone prestazioni. Ma non siamo nella stessa situazione degli altri piloti. Anche con le penalizzazioni, mostro di poter essere forte. Tuttavia, per lottare ad armi pari servirebbero condizioni e regolamenti equi.”
Lo spagnolo si riferisce alle contestate regole sul peso, contro le quali si è espresso duramente nelle ultime settimane, sia sui social che nelle conferenze stampa.
La sensazione è che molto si deciderà nei prossimi due weekend, dentro e fuori dalla pista. Il team Aruba.it si trova ora in una situazione delicata: da una parte la concreta possibilità di riportare a casa il titolo piloti con Bulega, dall’altra le incertezze legate al futuro di Bautista e alla sua motivazione a supportare il compagno.
