Ferrari sarebbe pronta a rivedere profondamente la propria struttura dirigenziale nell’ambito del progetto Formula 1. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il presidente John Elkann starebbe valutando l’introduzione di una nuova figura dirigenziale che si collochi tra il team principal Fred Vasseur e l’attuale vertice societario rappresentato da Benedetto Vigna (CEO) e dallo stesso Elkann.
L’obiettivo sarebbe quello di creare un “ponte” tra la direzione aziendale e il programma F1, replicando un modello già visto in altre scuderie, come McLaren. In casa inglese, infatti, il CEO Zak Brown gestisce gli aspetti politici e finanziari, lasciando al team principal Andrea Stella piena libertà operativa sulle questioni tecniche e sportive.
Al momento, Vasseur riveste un ruolo “classico” da team principal, responsabile tanto dello sviluppo tecnico quanto della strategia politica del team. Un doppio incarico che, alla luce dei risultati deludenti del 2024 – con Ferrari battuta da McLaren nel mondiale costruttori per 14 punti – starebbe spingendo Elkann a un ripensamento più strutturale.
Il contratto di Vasseur, in scadenza a fine stagione dopo tre anni alla guida del team, è inevitabilmente al centro di speculazioni sul suo futuro. Alcune voci lo danno addirittura in uscita, ma il diretto interessato ha prontamente smentito ogni indiscrezione. A difenderlo pubblicamente ci hanno pensato anche i piloti della Scuderia, con Charles Leclerc che ha ribadito la fiducia nel lavoro svolto, e soprattutto Lewis Hamilton che si è espresso con forza a favore del manager francese.
Il futuro della Ferrari, insomma, potrebbe presto passare da un riassetto gestionale profondo, nel tentativo di riportare la Scuderia ai vertici della Formula 1 non solo in pista, ma anche nei palazzi del potere.
