È servita una conferenza stampa straordinaria alla vigilia del Gran Premio della Repubblica Ceca per mettere la parola fine a una delle vicende più controverse del paddock. Jorge Martin, campione del mondo MotoGP in carica, ha ufficializzato che resterà con Aprilia anche per la stagione 2026, chiudendo definitivamente la disputa sulla clausola di uscita che aveva acceso gli animi tra il team e il suo entourage.
Dopo aver conquistato il titolo 2024 con Pramac Ducati, Martin ha firmato con Aprilia un contratto biennale, salvo poi annunciare, nel bel mezzo di un’annata tormentata dagli infortuni, l’intenzione di attivare una clausola per liberarsi a fine stagione. Un’uscita che, secondo Aprilia, non era più valida. Ne è nato un braccio di ferro mediatico e legale che ha coinvolto anche la Dorna e il CEO Carmelo Ezpeleta.
LA SVOLTA A BRNO
Giovedì, davanti a una sala stampa gremita, Martin ha messo fine alla telenovela:
“Sono felice di dire che continuerò con Aprilia anche nel 2026. Dopo gli infortuni ho avuto tanti dubbi, ma ora è tempo di guardare avanti. La decisione è stata mia e sono convinto che possiamo fare grandi cose insieme.”
Il riferimento agli infortuni è cruciale. Dopo la caduta in Qatar e una lunga assenza, Martin ha saltato quasi tutta la pre-season e ha partecipato finora a un solo Gran Premio nel 2025. Nel frattempo, il suo compagno di squadra Marco Bezzecchi ha brillato, conquistando la vittoria a Silverstone e diversi podi, rilanciando l’immagine di Aprilia e spegnendo qualsiasi polemica sulle prestazioni della RS-GP.
“Vedo cosa sta facendo Marco e non sono stupido: Aprilia è competitiva, possiamo vincere insieme.”
“HONDA ERA UN’OPZIONE, MA NON L’UNICA”
Nelle scorse settimane, il manager di Martin, Albert Valera, aveva dichiarato pubblicamente che il pilota era libero per il 2026, facendo anche il nome di Honda come possibile destinazione. Aprilia ha sempre smentito con fermezza, sottolineando come il contratto fosse ancora valido e pronto a essere difeso anche nelle sedi legali.
Il CEO Massimo Rivola ha gestito la crisi con diplomazia, evitando lo scontro frontale ma rimanendo irremovibile:
“O si trova un accordo, o si va in tribunale. Noi siamo pronti a tutto per difendere l’azienda.”
Alla fine ha prevalso il buon senso, anche grazie alla mediazione di Ezpeleta e a un test privato a Misano, dove Martin è tornato in pista dopo tre mesi, mostrando segnali di recupero e riavvicinamento con il team.
“Il test è stato fantastico. Il potenziale della moto è cresciuto moltissimo. Complimenti a Marco e all’Aprilia per il lavoro svolto.”
UNA STAGIONE DA RILANCIARE
Martin, 27 anni, è ora chiamato a riprendere in mano la stagione. Torna in pista a Brno, circuito che rientra in calendario dopo il 2020 e dove lo spagnolo conquistò il suo primo podio nel Mondiale, in Moto3 nel 2016.
“Fisicamente sono al top, mentalmente pure. Mi mancano i giri in sella, ma mi sento pronto.”
L’obiettivo è chiaro: chiudere le polemiche e rilanciare un progetto che, nonostante le tensioni, ha ancora margini di crescita e ambizioni da titolo. Lo ha ribadito anche Martin con una frase significativa:
“Le relazioni sono come montagne russe. Abbiamo litigato, ma se credi nel rapporto, lotti per farlo funzionare. Ora voglio costruire e vincere con Aprilia.”
Una tregua che profuma di ripartenza. E chissà che il 2026 non diventi davvero l’anno della conferma per un binomio pronto a riprendersi la scena.
