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MotoGP Brno 2025: nuovo asfalto e gomme extra Michelin

Dopo quattro anni di assenza, il circuito di Brno torna a ospitare la MotoGP, con un asfalto completamente rinnovato e numerose incognite tecniche che mettono alla prova team e fornitori. Per l’occasione, Michelin — fornitore unico di pneumatici per la categoria regina — ha annunciato l’introduzione di una terza opzione per il pneumatico posteriore, offrendo così ai piloti una gamma completa composta da mescole soft, medium e hard sia per l’anteriore che per il posteriore.

Il tracciato ceco, noto per il suo layout veloce e variegato, presenta un’elevata richiesta in termini di trazione e potenza, soprattutto nel settore finale, caratterizzato da un lungo tratto in salita. La nuova superficie, totalmente rifatta in vista del rientro nel calendario iridato, rappresenta un elemento di variabilità cruciale nella preparazione del weekend.

“Dal punto di vista tecnico, Brno rappresenta una delle sfide più complesse del calendario,” ha dichiarato Piero Taramasso, responsabile Michelin per il Motorsport a due ruote. “Il tracciato è il più ondulato della stagione, con importanti cambi di elevazione, e l’asfalto appena posato ci fornisce ancora dati limitati in merito al comportamento termico e all’evoluzione del grip.”

Al momento, solo Yamaha e Honda hanno avuto la possibilità di effettuare test privati sulla nuova superficie, riportando feedback iniziali positivi in termini di aderenza e scorrevolezza. Tuttavia, Michelin mantiene un approccio prudente, in particolare riguardo la capacità del manto stradale di trattenere il calore, favorita dalla colorazione scura del nuovo asfalto.

“Le squadre che hanno già girato hanno confermato un buon livello di grip, ma l’incognita maggiore resta la gestione termica dei pneumatici. Proprio per questo, abbiamo deciso di fornire un’opzione supplementare al posteriore,” ha aggiunto Taramasso.

Per la definizione del pacchetto gomme, Michelin ha analizzato dati raccolti su circuiti dal profilo tecnico simile, in particolare il Mugello, noto per la combinazione di curvoni veloci, forti accelerazioni e dislivelli pronunciati.

“La combinazione tra l’analisi pre-evento e i test del venerdì sarà determinante per consentire ai team di individuare il miglior compromesso in termini di prestazione e durata,” ha concluso il manager francese.

A livello statistico, il record ufficiale sul giro in gara a Brno resta ancora nelle mani di Dani Pedrosa, che nel 2014, in era Bridgestone, fermò il cronometro su 1’56.027 con la Repsol Honda. Una prestazione che in quella occasione mise fine alla striscia vincente di dieci successi consecutivi del compagno di squadra Marc Marquez.

Il ritorno di Brno promette dunque uno scenario tecnico affascinante e incerto, che potrebbe giocare un ruolo decisivo nell’equilibrio del campionato.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori