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Márquez trionfa a Brno: vittoria strategica e sotto inchiesta per la pressione gomme


Sprint rocambolesca al GP della Repubblica Ceca: gestione da campione per l’otto volte iridato, penalità evitata per un soffio

Marc Márquez ha conquistato una delle vittorie più singolari della sua carriera nella Sprint del GP della Repubblica Ceca, la sua undicesima su dodici sabati disputati quest’anno. Un successo costruito non solo con la velocità, ma anche – e soprattutto – con l’intelligenza strategica. Il pilota del team ufficiale Ducati ha dovuto improvvisamente sacrificare il vantaggio che aveva accumulato per evitare una penalità legata alla pressione dello pneumatico anteriore.

Il regolamento Michelin prevedeva un minimo di 1,74 bar all’anteriore e 1,62 al posteriore, con almeno il 30% dei giri percorsi sopra tali limiti. Márquez, all’altezza del sesto giro, ha notato sul cruscotto una spia che segnalava il rischio di sanzione: in caso di infrazione avrebbe subito otto secondi di penalità, la metà rispetto a una gara tradizionale. Così, con un colpo da maestro, ha deciso di rallentare e lasciarsi superare da Pedro Acosta per riportare in temperatura la gomma anteriore.

Acosta ha condotto fino alla penultima tornata, quando Márquez ha ripreso il comando e ha tagliato il traguardo con 0.798 secondi di vantaggio sul giovane murciano, che ha così centrato il suo primo podio stagionale. Terzo Enea Bastianini, al rientro dopo uno stop, bravo a sfruttare la crisi tecnica di Pecco Bagnaia: anche lui alle prese con problemi di pressione gomme, è passato dal secondo al settimo posto in poche curve. Davanti a lui anche Bezzecchi, Quartararo e un sorprendente Raúl Fernández, sesto al traguardo.

La vittoria di Márquez è stata ufficializzata alle 15:36, nel pieno della cerimonia del podio, con le medaglie già al collo e il Prosecco in volo. Ancora una volta, l’otto volte campione del mondo ha dimostrato freddezza e intelligenza. Se non avesse reagito in tempo, sarebbe precipitato al quindicesimo posto per una regola che, pur nata per ragioni di sicurezza, continua a far discutere: chi guida la gara da solo rischia di vedere calare la pressione della gomma anteriore, venendo punito per una situazione fuori dal proprio controllo. E se la pressione sale troppo, la moto diventa ingestibile. Una contraddizione che penalizza lo spettacolo e mette in crisi i piloti.

Con questo successo, Márquez consolida la sua leadership in campionato: porta a 95 i punti di vantaggio sul fratello Álex, che ha vissuto un sabato da dimenticare. Vittima di un curioso episodio sulla griglia – ha calpestato con la ruota posteriore il parasole del casco lanciato da Marc – ha poi rischiato di cadere già al primo giro, chiudendo solo 17°. Giornata da incubo anche per Joan Mir, partito dalla seconda fila e finito ultimo.

Undici Sprint vinte su dodici, diciotto successi su ventitré gare complessive: Márquez continua a riscrivere le regole della MotoGP moderna.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori