Jenson Button, campione del mondo F1 nel 2009, ha offerto un consiglio diretto a Lando Norris, sottolineando l’importanza di accettare che gli errori sono parte integrante del motorsport.
Il pilota britannico della McLaren arriva al Gran Premio del Belgio con soli otto punti di distacco dal compagno di squadra Oscar Piastri, in un duello interno sempre più serrato. Dopo un difficile weekend in Canada – dove Norris ha commesso un errore tamponando proprio Piastri nei giri finali – il 24enne ha reagito alla grande con due vittorie consecutive.
Tuttavia, la natura profondamente autocritica di Norris continua a far discutere. Non è raro vederlo assumersi piena responsabilità per ogni minimo sbaglio, un atteggiamento che ha portato alcuni a metterne in dubbio la tenuta mentale necessaria per diventare campione del mondo.
“Austria è stato un weekend fondamentale per Lando,” ha dichiarato Button al sito ufficiale della F1. “Se fosse passato ancora tanto tempo senza una vittoria, a livello mentale sarebbe stato difficile da sostenere, soprattutto per uno come lui, che può diventare il suo peggior nemico. Si mette molta pressione addosso.”
“È incredibilmente veloce, ma quando commette un piccolo errore lo prende troppo sul personale. Deve capire che gli errori li fanno tutti. Fa parte del nostro sport. Più spesso si perde che si vince.”
Button ha anche lodato la personalità di Piastri, molto diversa rispetto a quella di Norris: “Oscar è molto posato, niente sembra scuoterlo. Questo lo rende un avversario davvero tosto.”
Anche l’ex commissario di gara Johnny Herbert ha parlato della lotta in casa McLaren, spiegando che la chiave del confronto sarà la forza mentale: “Oscar è entrato in F1 con una maturità sorprendente, si è trovato nel posto giusto al momento giusto. Ma anche Lando sta crescendo… è forse un ‘late bloomer’ in alcuni aspetti.”
Herbert ha sottolineato come Norris sia migliorato nel tempo, ma che porta ancora con sé un certo “bagaglio mentale”: “Penso che a volte il suo cervello sia troppo pieno. Ci sono dei momenti in cui bisogna liberarsi di quel peso sulle spalle.”
“La differenza la farà la mentalità. Sono giovani, e continueranno a migliorare, come hanno fatto Max, Lewis, Senna, Prost o Schumacher. Con tutti gli alti e bassi, sono ancora lì, vicinissimi. Alla fine dell’anno, sarà uno davanti all’altro.”
