Charles Leclerc ha chiuso la sprint qualifying del Gran Premio del Belgio con un’amara sensazione: nonostante gli attesi aggiornamenti alla sospensione posteriore della Ferrari, il distacco inflitto da Oscar Piastri e dalla McLaren è stato definito “enorme” dal pilota monegasco.
La sessione ha visto il giovane leader del mondiale, Oscar Piastri, conquistare la pole position con un giro straordinario, rifilando quasi mezzo secondo a Max Verstappen. Il pilota McLaren ha perso terreno nel primo settore, a causa di un assetto più carico aerodinamicamente rispetto alla Red Bull, ma ha recuperato e guadagnato sensibilmente nei tratti più guidati del circuito, in particolare tra Malmedy e Stavelot, dove ha creato un gap di 0,4 secondi.
Ferrari ha invece optato per un assetto a basso carico, come evidenziato dai dati della telemetria sul rettilineo del Kemmel. Tuttavia, il distacco tra Leclerc e Piastri si è allargato da soli 0,05 secondi all’inizio del secondo settore fino a oltre mezzo secondo al termine dello stesso. A fine giro, Leclerc ha chiuso con un gap complessivo di 0,768 secondi dal pilota australiano, posizionandosi quarto.
“Ho sentito un miglioramento grazie alle nuove sospensioni posteriori, ma il divario è troppo grande,” ha commentato Leclerc. “Sono sicuro che abbiamo fatto un passo avanti, ma la McLaren qui sembra essere ancora più veloce del solito. È frustrante vedere certi distacchi.”
Il monegasco ha comunque riconosciuto che le modifiche introdotte dalla Scuderia hanno portato maggiore fiducia nel retrotreno della monoposto. Tuttavia, il vero problema resta la mancanza di aderenza generale.
“La sensazione alla guida è buona, ma siamo comunque a sette decimi, che su una pista lunga come Spa è tanto. Non credo stiamo sbagliando qualcosa in particolare, ma semplicemente ci manca grip. È lì che dobbiamo lavorare.”
Leclerc scatterà dalla seconda fila nella sprint race, tra Lando Norris e l’ottimo Esteban Ocon, quest’ultimo autore di una qualifica brillante con un assetto estremamente scarico.
Sessione sfortunata invece per Lewis Hamilton, compagno di squadra in Ferrari, eliminato già in SQ1. L’inglese ha commesso un errore a Stavelot nel primo tentativo, sfiorando la ghiaia, e ha poi accusato un bloccaggio al posteriore nel giro decisivo, finendo nella via di fuga alla chicane finale.
“Giornata frustrante, c’è stato tanto lavoro dietro ma il risultato non è all’altezza. Speriamo che domani vada meglio,” ha detto Hamilton, amareggiato.
La Ferrari esce dunque dalla sprint qualifying con sensazioni contrastanti: piccoli segnali di miglioramento sul piano tecnico, ma ancora troppo distante dai vertici in termini di prestazioni.
