La tappa ungherese del Mondiale Superbike 2025 ha regalato momenti storici e decisivi, celebrando la gara numero 1000 nella storia del campionato. A scrivere il proprio nome in questa pietra miliare è stato ancora una volta Toprak Razgatlioglu, che ha conquistato la vittoria in Gara 1 su un asfalto insidioso e bagnato a tratti, scegliendo con lucidità le gomme slick Pirelli, come anche Sam Lowes e Álvaro Bautista, che lo hanno affiancato sul podio.
Chi invece ha pagato a caro prezzo una scelta differente è stato Nicolò Bulega, che ha optato per gomme intermedie e ha concluso solamente 13°, fuori dalla zona punti. Un risultato amaro in una gara che assegna un bottino limitato, ma che ha comunque permesso a Razgatlioglu di guadagnare altri 12 punti sul rivale per il titolo.
Terzo triplete consecutivo per Toprak: 15 vittorie stagionali
Il weekend perfetto per il turco della BMW si è completato con la vittoria anche in Gara 2, il suo terzo triplete consecutivo e la 15ª affermazione stagionale. La seconda manche, disputata su pista asciutta, ha visto una nuova prova di forza da parte del futuro pilota MotoGP, imprendibile sin dai primi giri.
Bautista ha provato a contrastarlo con una partenza brillante che lo ha portato in testa, ma è scivolato poco dopo, lasciando via libera a Razgatlioglu e perdendo anche la terza posizione in campionato a favore di Andrea Locatelli, ora avanti di un punto con la Yamaha.
Bulega, pur risalendo fino alla seconda posizione, nulla ha potuto contro il ritmo insostenibile del leader del campionato, che ha chiuso la gara con dieci secondi di vantaggio e portato a 26 i punti di margine in classifica. Solo quattro erano quelli che separavano i due contendenti all’arrivo in Ungheria. Un margine tutt’altro che definitivo, ma che rappresenta già un prezioso “cuscinetto”, pari a una gara intera, con ancora quattro round da disputare (otto gare lunghe e quattro Superpole Race).
Gli altri italiani
Tra gli italiani, oltre a Bulega, si è visto anche Locatelli in ottima forma. Xavi Vierge, invece, è stato l’unico spagnolo a punti in Gara 2, chiudendo in settima posizione e salvando l’onore iberico in una domenica difficile.
