BALATON PARK – Dopo la caduta multipla avvenuta al primo giro di Gara 1 del sabato, Andrea Iannone è stato dichiarato non idoneo a scendere in pista per le gare della domenica al Round ungherese del WorldSBK.
Il pilota del team Go Eleven era riuscito a ripartire nella gara del sabato, chiudendo in 13ª posizione nonostante una doppia long lap penalty inflittagli dai commissari per guida irresponsabile. Tuttavia, nella serata di sabato è stato sottoposto a controlli presso il centro medico del circuito.
La situazione è peggiorata nella notte: domenica mattina, una nuova valutazione medica ha evidenziato un peggioramento dei sintomi relativi a una distorsione cervicale e a una contusione con possibile separazione articolare alla spalla destra. Iannone è stato così giudicato non idoneo al Warm Up e alle successive competizioni: niente Superpole Race né Gara 2 per il pilota italiano.
Ma Iannone non è stato l’unico a uscire malconcio dalla caotica partenza di Gara 1.
Anche Garrett Gerloff, che aveva concluso la gara in nona posizione, ha accusato dolori alla schiena in peggioramento. Il pilota americano è stato dichiarato non idoneo già nella serata di sabato.
Remy Gardner non ha nemmeno preso parte alla ripartenza di Gara 1, a causa di una contusione alla schiena e una sospetta commozione cerebrale. È stato trasportato in ospedale nel pomeriggio di sabato, dove ha trascorso la notte sotto osservazione.
Infine, Iker Lecuona ha riportato fratture all’ulna e al radio del braccio e polso sinistri. Le conseguenze per lui vanno ben oltre il weekend ungherese: lo spagnolo salterà la 8 Ore di Suzuka – dove era atteso nel team ufficiale Honda – e il GP d’Ungheria della MotoGP, dove avrebbe dovuto sostituire l’infortunato Somkiat Chantra nel team LCR Honda.
Il Round ungherese del WorldSBK 2025 si conferma così particolarmente duro per piloti e team, segnato da infortuni pesanti e assenze di rilievo.
