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Franco Morbidelli: “Rossi mi ha dato una mano, ma quel giorno fu Marquez a salvarmi la vita”

Franco Morbidelli è cresciuto all’ombra di due giganti del motociclismo: Valentino Rossi, suo mentore e punto di riferimento fin dagli esordi, e Marc Marquez, eterno rivale del Dottore ma protagonista di un gesto che ha segnato la vita del pilota romano in modo profondo e inatteso.

Oggi, nel 2025, Morbidelli è finalmente approdato nel team VR46, coronando un percorso iniziato oltre dieci anni fa nell’Academy di Rossi. Ma la sua storia non è solo fatta di risultati e talento: è anche una vicenda umana che parla di gratitudine, seconde possibilità e rispetto tra campioni.


Il debutto con l’aiuto di Rossi

Morbidelli ha esordito nel Motomondiale nel 2013, appena 18enne, in Moto2 con il team Gresini. Era il primo talento lanciato dall’allora nascente VR46 Academy. Nel 2017, con il team Marc VDS, ha conquistato il titolo mondiale Moto2: il primo campione del mondo “prodotto” da Valentino Rossi.

“Ero molto giovane e in difficoltà. Vale mi ha teso una mano. È stata una delle lezioni più grandi che mi ha dato,” ha raccontato Morbidelli a GPOne.
“Quando sei in difficoltà, e per me era normale esserlo all’epoca, ti viene data una possibilità. Gli sarò sempre grato.”


Il gesto inaspettato di Marc Marquez

Ma il gesto che ha davvero segnato la sua vita è arrivato da chi meno ci si aspetta: Marc Marquez, rivale storico di Rossi. Durante una sessione di allenamento in Superbike a Portimão nel 2024, Morbidelli fu vittima di un gravissimo incidente con la Panigale V4. Rimasto privo di sensi sulla ghiaia, fu proprio Marc Marquez ad arrivare per primo.

“Non ricordo nulla di quel giorno. So solo che Marc è stato tra i primi ad arrivare e mi ha slacciato il casco, permettendomi di respirare di nuovo,” ha spiegato Franco.
“Se non avessi ripreso a respirare, avrei potuto riportare danni permanenti gravissimi. Gli devo molto.”


Dal rispetto alla rinascita nel team VR46

Dopo anni complicati con Yamaha, Morbidelli ha firmato con Pramac Ducati nel 2024, ma l’incidente ha rischiato di chiudere tutto prima ancora dell’inizio. Oggi, è tornato in forma e ha trovato finalmente casa nel team del suo mentore, affiancando Fabio Di Giannantonio nella VR46 Racing Team nel 2025.

In una MotoGP dove spesso la rivalità si spinge oltre i limiti della pista, la storia di Morbidelli ci ricorda che dietro la visiera c’è ancora spazio per l’umanità e il rispetto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori