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F1, Kimi Antonelli: dall’annuncio segreto al debutto con la Mercedes

Dodici mesi fa, Kimi Antonelli sapeva già che il 2025 sarebbe stato l’anno della sua prima stagione in Formula 1 con la Mercedes. La notizia gli fu comunicata subito dopo una sessione di Testing of Previous Cars (TPC) post-Gran Premio del Belgio: il giovane talento bolognese avrebbe preso il posto di Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo, al volante delle Frecce d’Argento.

Il segreto rimase ben custodito fino al Gran Premio d’Italia, quasi un mese più tardi, quando Antonelli debuttò nelle prove libere a Monza, finendo però contro le barriere.

Preparazione da record

Nel frattempo, la sua preparazione era già iniziata con una serie di test sulle monoposto 2021 e 2022 della Mercedes, tra il Red Bull Ring e Imola. All’epoca, Antonelli aveva appena 17 anni: non poteva ancora guidare un’auto stradale, era solo a metà della sua stagione di esordio in Formula 2 e aveva saltato del tutto la Formula 3 dopo aver conquistato i titoli di Italian F4 e ADAC F4.

Grazie al programma TPC, a sessioni di prove libere ufficiali e a un test post-stagionale, Antonelli ha percorso circa 9.000 km al volante di monoposto di Formula 1 prima del debutto in gara al Gran Premio d’Australia.

“I test sono stati cruciali soprattutto per le procedure” – ha spiegato – “Come partenze, gestione dei comandi sul volante, modalità motore e bilanciamento dei freni. Ora, grazie alla memoria muscolare, so esattamente dove mettere le dita senza guardare”.

La curva di apprendimento

Rispetto a quando ricevette la notizia, Antonelli si definisce oggi un pilota “massicciamente diverso”.

L’osservazione diretta del lavoro del team nel 2024, anche da non titolare, gli ha permesso di comprendere la complessità del mondo Mercedes e di arrivare più preparato mentalmente al grande salto. Tuttavia, l’esordio a Melbourne lo fece sentire “un po’ nudo”:

“In gara vivi scenari che non puoi simulare nei test. In pista da solo è un conto, con traffico e bandiere gialle è tutta un’altra storia”.

Non solo guida: il lavoro fuori pista

La Mercedes ha preparato Antonelli anche per la pressione mediatica e gli impegni con sponsor e tifosi. Con il supporto della sua addetta stampa, Rosa Herrero Venegas, ha affrontato simulazioni di conferenze stampa e interviste televisive, imparando a gestire il linguaggio del corpo e a comunicare con sicurezza.

La lezione più importante

La prima metà di stagione di Antonelli è stata brillante all’inizio – cinque top 6 nelle prime sei gare e un podio in Canada – ma ha poi subito un calo durante la fase europea.

“La cosa più importante che ho imparato è prendermi tempo per me stesso” – ha raccontato – “All’inizio non gestivo bene le energie, arrivavo stanco mentalmente e in macchina non ero fresco. Ho capito che sulle piste nuove, senza aspettative, correvo meglio, mentre su quelle che conoscevo mi mettevo più pressione e rendevo peggio”.

La pausa come rinascita

Dopo 12 gare in 17 settimane, la pausa di tre settimane tra Silverstone e Spa è stata fondamentale per ricaricare le batterie, analizzare gli errori e ritrovare motivazione.

Antonelli è tornato in zona punti in Ungheria, chiudendo la prima metà della stagione con il sorriso e pronto ad affrontare il resto del campionato con maggiore consapevolezza.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori