Il Gran Premio ungherese si apre con una griglia di partenza stravolta dalle penalità: Alex Marquez arretra di tre posizioni, Miller, Quartararo e Bastianini subiscono sanzioni, con l’italiano costretto a due long lap penalty. In pole c’è però sempre lui, Marc Marquez, leader del Mondiale con 430 punti, seguito a sorpresa dall’Aprilia di Marco Bezzecchi, protagonista di una grande rimonta dalle Q1. Sfortuna per Di Giannantonio che accusa un problema tecnico in griglia ed è costretto a partire dai box dopo il cambio moto.
La partenza è esplosiva: Marquez scatta bene ma un contatto con Bezzecchi lo relega in sesta posizione. Al comando passa proprio Bezzecchi, tallonato da un sorprendente Franco Morbidelli. Alle loro spalle si segnala una partenza aggressiva di Bagnaia, subito in nona posizione, mentre Acosta guadagna terreno su Marquez e Bastianini è protagonista di un brutto incidente. Bezzecchi imprime il ritmo con un giro veloce in 1:38.300, mentre Quartararo, penalizzato, recupera fino alla dodicesima piazza. Mir e Fernandez scivolano nella stessa curva, confermando l’insidiosità dell’asfalto.
Scelte di gomme diversificate tra i primi: Marquez è l’unico con gomma media al posteriore, mentre Bezzecchi, Morbidelli e Acosta montano una soft. Bezzecchi tenta la fuga ma Marquez risponde da campione, firma il giro veloce in 1:37.000 e supera Morbidelli, lanciandosi all’inseguimento della vetta. La lotta si accende: Bezzecchi e Marquez si scambiano più volte la prima posizione in un duello mozzafiato fatto di sorpassi, scie e staccate al limite. Alla fine, Marquez trova lo spazio perfetto sul rettilineo principale e si mette al comando.
Nel frattempo, Alex Marquez scivola in sedicesima posizione, Di Giannantonio resta in diciassettesima dopo la partenza dai box. Bezzecchi perde ritmo e Acosta, sempre più incisivo, si prende la seconda posizione. Morbidelli, in crisi con la gomma posteriore, viene pressato da Aldeguer, che però cade in curva 1. Bagnaia, nonostante una partenza dalla quindicesima casella e un long lap penalty per taglio di curva, lotta con tenacia e recupera fino alla nona posizione finale dopo un bel sorpasso su Pol Espargaro.
Martin intanto guadagna la quinta posizione dopo aver superato Morbidelli, che deve cederla anche a Marini in un concitato corpo a corpo. Ma il pilota della VR46 viene a sua volta beffato dal compagno di Ranch. Sul finale, la pista si fa sempre più insidiosa a causa della ghiaia lasciata in curva dalle numerose cadute.
Marc Marquez, intanto, vola indisturbato verso l’ennesimo trionfo, con oltre tre secondi di vantaggio su Acosta e Bezzecchi. Il campione della Honda chiude in solitaria, conquista 25 punti fondamentali e si conferma leader assoluto del Mondiale con una prestazione di forza, strategia e classe.
