Pedro Acosta ha trasformato un fine settimana iniziato nel peggiore dei modi in un podio prezioso al Gran Premio d’Ungheria MotoGP. Dopo il disastroso sabato, con la caduta nella Sprint e il settimo posto in qualifica, lo spagnolo della Red Bull KTM Factory Racing ha trovato il riscatto in gara, chiudendo secondo alle spalle di Marc Márquez.
Partito dalla terza fila, Acosta è riuscito a inserirsi nella lotta per il podio già quando Márquez ha superato Marco Bezzecchi per la leadership all’undicesimo giro. Cinque tornate più tardi, il rookie ha trovato il varco giusto per passare l’italiano e conquistare la seconda posizione, mantenuta senza errori fino al traguardo.
Acosta: “KTM si adatta bene al Balaton Park”
Il tracciato ungherese, al debutto assoluto in MotoGP, sembra sposarsi bene con le caratteristiche della KTM:
“È un po’ di tutto — ha spiegato Acosta a TNT Sports —. Normalmente la KTM va bene sulle piste che non sono velocissime, e io riesco a sfruttare i punti di frenata. Domenica è stato così, mentre sabato è stato un completo disastro”.
Il campione Moto2 ha sottolineato come la qualifica dalla settima casella fosse stata un handicap notevole, peggiorato dalla caduta in Sprint e dai problemi avuti nei duelli ravvicinati:
“Dopo gli errori di sabato ho cercato di raffreddare la testa e portare a casa un buon risultato. Devo ringraziare i meccanici, che hanno dovuto ricostruire due moto dopo le cadute di venerdì e sabato. Domenica, invece, i sorpassi su Morbidelli e Bezzecchi sono stati puliti e gestiti bene”.
L’episodio Bastianini e la gestione della gara
Acosta ha anche raccontato di essere stato tra i piloti che hanno evitato il caos iniziale dopo la caduta di Enea Bastianini al dodicesimo giro:
“Ero uscito largo e più lento da curva 10 e 11, quindi avevo perso qualche metro. Quando sono arrivato in curva 12 ho visto Enea cadere e la moto attraversare la pista. Fortunatamente sono riuscito a passare pulito, non era facile con tutta la ghiaia in mezzo”.
La gara si è poi svolta senza altri imprevisti per il rookie spagnolo, che ha chiuso con soddisfazione alle spalle di Márquez:
“Abbiamo gestito bene la corsa, anche se sabato mi è mancata un po’ di esperienza. Nel complesso dobbiamo essere contenti, perché la KTM sta migliorando ad ogni gara”.
