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F1, Ferrari in difficoltà a Zandvoort: Leclerc svela il tallone d’Achille nelle curve lunghe

La qualifica del Gran Premio d’Olanda ha messo nuovamente in luce i limiti strutturali della Ferrari. Charles Leclerc partirà dalla sesta posizione, staccato di quasi sette decimi dalla pole di Oscar Piastri, e le sue dichiarazioni al termine della sessione hanno offerto uno spaccato chiaro delle difficoltà della SF-24 su un tracciato tecnico come Zandvoort.

Il monegasco ha identificato nelle curve 9 e 10 – entrambe a medio-alta velocità e caratterizzate da percorrenze lunghe – il principale punto critico della monoposto. “È incredibile quanto perdiamo in quelle due curve,” ha spiegato. “Questo circuito mette a nudo le nostre debolezze e, purtroppo, non possiamo fare molto per correggerle.”

Il problema delle curve a medio-alta velocità

Il commento di Leclerc conferma una tendenza già emersa nel corso della stagione: la Ferrari soffre in curve dove serve stabilità all’anteriore e grande efficienza aerodinamica nel mantenere velocità costante. Zandvoort, con il suo layout tecnico e le numerose pieghe a carico laterale prolungato, rappresenta quindi un banco di prova particolarmente severo.

A differenza delle piste stop-and-go, dove la SF-24 riesce a difendersi grazie a buona trazione in uscita di curva e stabilità in frenata, il tracciato olandese penalizza le sue carenze di bilanciamento e grip meccanico nelle sezioni veloci.

Un giro non ottimale in Q3

Sul piano della performance personale, Leclerc ha ammesso di non aver massimizzato il potenziale in qualifica:
“È stato un weekend complicato, la macchina è stata molto incostante dalle prove libere fino alla qualifica e non avevo riferimenti chiari. In Q3 non ho messo insieme il giro e credo che il massimo fosse il quarto posto.”

Nonostante ciò, il ferrarista considera il sesto tempo come “probabilmente la miglior sessione del weekend”, segno che il margine di crescita sul passo gara resta limitato.

Prospettive per la gara

Alla luce di queste difficoltà, la Ferrari si prepara a una corsa in difesa. Il degrado gomme, amplificato dalle curve lunghe e dal carico laterale elevato, potrebbe accentuare ulteriormente i limiti messi in evidenza in qualifica. L’obiettivo realistico sarà massimizzare la strategia per consolidare un piazzamento a punti, senza però grandi ambizioni di podio a parità di condizioni.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori