Il campione del mondo in carica Jorge Martin ha regalato un’altra prova di carattere al GP di Catalogna, chiudendo decimo dopo essere partito dalla 17ª posizione in griglia. Un risultato che, viste le circostanze, per lo spagnolo dell’Aprilia vale quasi come un podio.
Due settimane dopo la spettacolare rimonta dal 16° al 4° posto a Balaton Park, Martin si è confermato tra i migliori in gara, nonostante diversi imprevisti.
Al via è stato colpito da un contatto tra Brad Binder e Jack Miller, che lo ha costretto a perdere terreno. Poco dopo, un problema al ride height device lo ha spinto fuori pista: per evitare penalità ha dovuto restituire tempo, perdendo altre posizioni.
Nonostante ciò, Martin ha ritrovato ritmo e costanza, mostrando un passo da top 5 e gestendo bene le gomme.
“Decimo posto per me è come un podio partendo dal 17°,” ha dichiarato. “Dopo i problemi iniziali, il mio passo era molto competitivo, direi tra il quarto e il quinto migliore in pista.”
Il madrileno, al suo quarto weekend dopo il ritorno alle gare, ha spiegato di dover adattare il suo stile di guida all’Aprilia:
“Sono molto forte in frenata, forse troppo. Rischio di perdere velocità di percorrenza in curva. Con l’Aprilia bisogna essere più dolci: frenare forte, ma rilasciare progressivamente e aprire il gas senza aggressività, altrimenti si scivola troppo con il posteriore.”
Martin ha indicato la qualifica come il principale punto debole:
“Se partissi nelle prime tre file, potrei puntare al 4° o 5° posto. Forse serve un setting speciale solo per il time attack. Il test di Misano sarà fondamentale per lavorare su questo.”
Per l’Aprilia, il miglior risultato lo ha firmato il rookie Ai Ogura con un ottimo sesto posto, mentre Marco Bezzecchi è stato costretto al ritiro dopo un contatto con Franco Morbidelli.
