Marc Márquez arriva a Misano senza la possibilità matematica di chiudere il Mondiale MotoGP 2025, ma con un vantaggio di 182 punti sul fratello Alex e 259 ancora disponibili, il weekend romagnolo sarà comunque una festa ufficiosa per il nuovo campione Ducati.
Nonostante una stagione dominata con la Desmosedici GP25, il rapporto tra il fuoriclasse spagnolo e i tifosi italiani resta complesso. Misano, circuito simbolo di Valentino Rossi, è stato negli anni il palcoscenico dei fischi più fragorosi nei confronti del #93, compreso lo scorso anno dopo la vittoria ottenuta con Gresini.
Nemmeno il passaggio alla Ducati ufficiale ha placato del tutto le contestazioni: al Mugello, i fischi hanno accompagnato i successi di Márquez, suscitando la rabbia del team manager Davide Tardozzi, che aveva chiesto ai tifosi di celebrare una vittoria del pilota come una vittoria della Casa di Borgo Panigale. Ma i cori contrari hanno sottolineato la distanza percepita tra moto e pilota, in netta controtendenza rispetto al recente passato.
Negli anni di Andrea Dovizioso, capace di contendere il titolo proprio a Márquez tra il 2017 e il 2019, l’identificazione tra pilota e Ducati era totale: il soprannome “Desmo Dovi” divenne un simbolo dell’orgoglio italiano. Con i titoli di Francesco Bagnaia nel 2022 e 2023, la Ducati ha raggiunto l’apice del prestigio sportivo, dimostrando però anche una supremazia tecnica distribuita tra tanti piloti. La vittoria iridata di Jorge Martin nel 2024 ha consolidato il ruolo della Rossa come dominatrice e “kingmaker” della MotoGP.
Quest’anno, però, lo scenario è cambiato. La forbice tra Márquez e gli altri ducatisti è abissale: Bagnaia insegue a -250, Fabio Di Giannantonio addirittura a -326. Numeri che confermano come il 2025 sia soprattutto il trionfo personale del #93 più che l’ennesima dimostrazione di forza collettiva Ducati.
Márquez ha già dimostrato di saper trasformare i fischi in carburante, vincendo quattro volte a Misano nella classe regina. Ma a Borgo Panigale sperano in un’accoglienza diversa per il loro campione. Non a caso, lo spagnolo ha definito il GP romagnolo «un weekend dedicato a tutti i tifosi Ducati», sottolineando come il tracciato sia molto più favorevole al suo stile di guida rispetto a Barcellona.
«È stata una grande gara in Catalogna, una festa incredibile con i tifosi – ha ricordato Márquez –. Su una pista non ideale per le mie caratteristiche abbiamo portato a casa la vittoria nella Sprint e il secondo posto in gara. Misano, invece, è più adatta al mio stile: non vedo l’ora di scendere in pista».
Il primo match point per il titolo arriverà probabilmente nel round successivo a Motegi, circuito di casa della sua ex squadra, la Honda.
