Il World Rally Championship (WRC) cambia pagina in Italia: a partire dal 2027, la tappa italiana del mondiale si terrà sulle strade asfaltate di Roma e del Lazio, lasciando l’iconica Sardegna, che però ospiterà regolarmente il rally nel 2026, dall’1 al 4 ottobre.
Un accordo quinquennale per il futuro del rally italiano
La mossa arriva dopo la firma di un contratto quinquennale tra WRC Promoter e Automobile Club d’Italia (ACI), pensato per garantire continuità e sviluppo del rally in Italia. Secondo il WRC, la combinazione tra le strade tortuose del Lazio e il prestigio internazionale di Roma offrirà una vetrina unica al campionato.
Roma già protagonista del Campionato Europeo Rally
Roma ospita dal 2017 il Rally di Roma Capitale, evento del Campionato Europeo Rally (ERC), con prove speciali spettacolari accanto al Colosseo. L’evento subirà un restyling per includere più tappe, superando la precedente base di Fiuggi, a circa 90 km dalla capitale.
La Sardegna torna al Campionato Europeo
Dopo il passaggio a Roma, le strade sterrate della Sardegna passeranno nel calendario ERC. L’isola aveva ospitato il WRC ogni anno dal 2004, escluso il 2009, mentre il rally italiano era stato rappresentato dal Rally di Monza nel 2020 e 2021, durante le restrizioni legate al COVID-19.
Simon Larkin, direttore eventi del WRC Promoter, ha commentato:
«Posticipare lo spostamento al 2027 ci permetterà di preparare al meglio l’evento romano, garantendone il successo sin dal primo anno».
Il commissario straordinario dell’ACI, Gen. Tullio Del Sette, ha aggiunto:
«Ringraziamo la Regione Sardegna per il sostegno negli anni e accogliamo con piacere la Regione Lazio come partner principale dell’evento nella capitale».
Con questo cambiamento, il WRC punta a unire tradizione e spettacolo internazionale, portando le emozioni del rally tra le strade storiche di Roma, in un evento destinato a diventare uno degli appuntamenti più iconici del calendario mondiale.
